Ottocento anni dopo la sua morte, San Francesco continua a parlare di pace in un tempo in cui la guerra è tornata a essere una parola quotidiana. Ma anche di solidarietà, giustizia sociale, relazioni umane e rispetto dell'ambiente. È attorno all'attualità del messaggio francescano che si è svolto sabato 3 ottobre un incontro con gli studenti del Liceo “Giuseppe Ferro” di Alcamo.
Il convegno, dal titolo “Il Francesco di Dante: una nuova umanità”, ha coinvolto gli studenti delle classi terze e quinte attraverso il racconto che Dante Alighieri fa del Santo.
Nell'aula magna del liceo scientifico, il professore Maurizio Muraglia ha letto e commentato i versi di Dante, accompagnato alla fisarmonica dalla professoressa Laura Mollica. A moderare l'incontro è stato il professore Gaetano Stellino.
Ad aprire la riflessione è stato il dirigente scolastico Giuseppe Allegro: «Il messaggio di San Francesco diventa più rilevante proprio oggi, che stiamo consegnando alle nuove generazioni un mondo in cui la parola guerra è diventata quotidianità».
È intervenuto anche il sindaco di Alcamo Domenico Surdi, che ha richiamato l'attenzione sulla dimensione sociale del messaggio francescano: «Pace, solidarietà e giustizia sociale, insieme al rispetto per il Creato, sono un manifesto politico sempre attuale».
Per Surdi è necessario «coltivare rapporti autentici, restare con i piedi per terra senza lasciarsi andare ad una sfrenata competizione» per costruire una società più solidale e inclusiva.
Al termine dell'incontro, Allegro e Surdi hanno inaugurato all'ingresso del Liceo una targa dedicata a San Francesco.
Nell'iscrizione si richiama «l'esempio di mitezza» e l'essenzialità del messaggio francescano come riferimento per gli studenti e per l'intera comunità scolastica, «in tempi percorsi da falsi miti e da conflitti di ogni genere».