Un incontro pubblico per discutere del caro vita, del potere d’acquisto e delle difficoltà che stanno colpendo famiglie e lavoratori.
“Basta ai rincari, fermiamo il caro vita”. È questo il messaggio scelto dalla Cgil Trapani e dalla rete “La Via Maestra – Insieme per la Costituzione” per accendere i riflettori su quella che viene definita una vera e propria “emergenza sociale nel territorio”.
L’iniziativa è in programma lunedì 12 ottobre alle 16.30 al Crystal Hotel di Trapani, in piazza Umberto I, e sarà un momento di confronto pubblico sui problemi che stanno incidendo sempre più pesantemente sui bilanci delle famiglie: dall’aumento del costo della spesa alle bollette, fino al prezzo dei carburanti e, più in generale, alla perdita di potere d’acquisto.
L'obiettivo è portare al centro del dibattito le conseguenze concrete del caro vita sul territorio trapanese, coinvolgendo non soltanto il sindacato ma una platea ampia di soggetti.
A coordinare l'incontro sarà Saverio Piccione, responsabile del Coordinamento delle Associazioni. A introdurre i lavori sarà invece Liria Canzoneri, segretaria generale della Cgil Trapani.
Il confronto vedrà la partecipazione di istituzioni, organizzazioni datoriali, associazioni e cittadini, chiamati a intervenire su una situazione economica e sociale che, secondo la Cgil, non può essere affrontata soltanto attraverso singoli interventi emergenziali.
A chiudere i lavori sarà Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia.
Il confronto di Trapani nasce dunque con l'ambizione di mettere attorno allo stesso tavolo mondi diversi, nella convinzione che il problema del caro vita abbia ricadute trasversali: sul lavoro, sulle imprese, sui consumi e sui servizi.
Il titolo scelto, “Emergenza sociale nel territorio”, è del resto un messaggio politico e sindacale preciso. La Cgil vuole trasformare il disagio economico in una discussione pubblica, chiedendo risposte e assumendo il tema del potere d'acquisto come una delle questioni centrali per il futuro del territorio.
L'appuntamento del 12 ottobre sarà quindi non soltanto un momento di analisi, ma un'occasione per raccogliere istanze e proposte provenienti dalla società trapanese.