Fermo biologico, quote del gambero rosso, caro carburante e pensioni. Sono alcuni dei temi affrontati a Roma durante un incontro al Ministero dell'Agricoltura tra il ministro Francesco Lollobrigida, il sottosegretario Patrizio La Pietra e una delegazione di marittimi e armatori di Mazara del Vallo, accompagnata dagli esponenti di Fratelli d'Italia Paolo Torrente e Giampaolo Caruso.
Secondo quanto riferiscono Torrente e Caruso, il Governo starebbe lavorando alla possibilità di estendere al settore della pesca condizioni analoghe alla CISOA, la cassa integrazione prevista per i lavoratori agricoli, per garantire una maggiore tutela del reddito durante i periodi di fermo dei pescherecci. L'obiettivo indicato è inserire la misura nella prossima legge di Bilancio.
Sul gambero rosso, il sottosegretario La Pietra avrebbe assunto l'impegno ad aprire un tavolo tecnico per discutere i criteri di ripartizione delle quote di pesca, valutando un sistema per singolo peschereccio al posto del calcolo cumulativo per l'intero comparto.
Durante l'incontro si è parlato anche del caro carburante e della richiesta di riconoscere il lavoro del pescatore tra le attività usuranti ai fini pensionistici.
Torrente e Caruso riferiscono inoltre della possibilità, attraverso la cosiddetta “Cambiale Azzurra”, per le imprese della pesca e dell'acquacoltura di accedere a finanziamenti fino a 20mila euro, da restituire a tasso zero in cinque anni. Le richieste dovranno essere presentate attraverso il portale Ismea.
«Abbiamo portato le problematiche della nostra marineria al centro della discussione del ministero», afferma Torrente. Caruso sottolinea invece che alla base dell'incontro c'era un documento in dieci punti predisposto da marittimi, capitani e armatori mazaresi.