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07/10/2026 06:00:00

Mazara. Quinci guarda alle Regionali. Bilardello candidato con Cateno De Luca?

Mazara è un laboratorio politico per le elezioni regionali. I nomi dei possibili candidati si moltiplicano nei diversi schieramenti, ma il puzzle elettorale si intreccia soprattutto con la composizione della giunta comunale guidata da Salvatore Quinci, che è anche presidente del Libero Consorzio comunale di Trapani.

 

Quinci lo aveva anticipato poco prima della pausa estiva: alle regionali vuole misurarsi, non in prima persona, ma attraverso un proprio candidato. Restava da scegliere lo schieramento. Ha dialogato a lungo con Forza Italia, in particolare con Marco Falcone e Giorgio Mulè. Alla presidenza dell’ex Provincia, però, è arrivato con il sostegno di forze progressiste come PD e M5S, oltre che di una parte del centrodestra.

 

Equilibri nuovi su regole vecchie

Salvatore Quinci non è soltanto un sindaco che, esauriti i mandati, non può più ricandidarsi. È un uomo politicamente ambizioso, che cerca spazio in un quadro ancora incerto. La riforma per il ritorno al voto diretto nelle Province non è stata ancora varata e lascia aperto un limbo nel quale costruire prospettive e alleanze.

Non ha un partito di riferimento, nonostante i dialoghi con Forza Italia e Fratelli d’Italia e una parentesi in Azione, il partito di Carlo Calenda. Ha riunito personalità di provenienze diverse, da Francesco Foggia ad altri esponenti eletti in liste che sostenevano candidati sindaci alternativi a lui. Più che un dono dell’aggregazione, è una strategia: allargare il perimetro, consolidare gli equilibri, posizionarsi.

 

Ora punta a diventare il regista di una parte della partita regionale in provincia di Trapani. La strada sarebbe quella di Sud chiama Nord, attraverso il dialogo avviato con Cateno De Luca. L’uomo da schierare sarebbe Vito Bilardello, attuale vicesindaco di Mazara, sostenuto da una rete di consiglieri comunali distribuiti sul territorio provinciale.

In questo scenario Bilardello lascerebbe la carica di vicesindaco e in giunta entrerebbero Matteo Bommarito, Pietro Marino e Annalisa Bonsignore. Marino è stato eletto all’opposizione; Bonsignore era risultata prima dei non eletti nella lista Popolari e Autonomisti–La Forza dei Fatti, con 518 preferenze, dietro Francesco Foggia, eletto con 939.

Il riassetto della giunta avrebbe dunque anche una funzione elettorale: rafforzare l’asse attorno a Quinci e costruire una base di consenso per Bilardello.

 

Gli altri candidati e gli equilibri

L’eventuale candidatura di Bilardello alle regionali non sarebbe un ingresso senza conseguenze. A guardarla con meno favore sarebbero soprattutto gli altri possibili candidati nell’area di Sud chiama Nord: Gaspare Di Girolamo, consigliere comunale a Marsala, e Francesco Stabile, sindaco di Valderice.

Sarebbero disposti a fare un passo indietro? E, in quel caso, quale alternativa avrebbero? Gli spazi negli altri schieramenti non sono illimitati e un eventuale riposizionamento, anche verso sinistra, richiederebbe interlocutori e condizioni politiche tutt’altro che scontate.

Nel frattempo torna anche il nome di Doriana Licata tra le possibili candidate di Sud chiama Nord. Un’ulteriore variabile in una partita nella quale ogni ingresso modifica il peso degli altri.

 

Il peso di Quinci e la prova del consenso

Per Quinci, la candidatura di Bilardello sarebbe soprattutto una prova di forza politica. Tenere insieme una maggioranza comunale e raccogliere sostegni in un’elezione di secondo livello sono risultati che pesano, ma le regionali chiedono un passaggio ulteriore: trasformare accordi e relazioni in preferenze.

Il punto sarà capire quanto consenso Quinci riesca a mobilitare fuori da Mazara e quanto la rete costruita attorno alla sua amministrazione sia disposta a seguirlo su una scelta precisa.

 

Bilardello correrebbe per un seggio all’Ars; Quinci, attraverso di lui, misurerebbe la propria capacità di incidere sugli equilibri provinciali. Perché una giunta si compone con gli accordi, ma il peso elettorale lo decidono gli elettori.