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07/10/2026 11:50:00

Schifani non si dimette, per ora. Minardo: "Decideremo con Tajani". De Luca: "Il Re solo"

Renato Schifani non si dimetterà oggi. La crisi dentro Forza Italia siciliana resta aperta, ma ogni decisione viene rinviata a un confronto con i vertici nazionali del partito. A proporre un incontro a Roma con il presidente della Regione e il segretario nazionale Antonio Tajani è Nino Minardo, commissario di Forza Italia in Sicilia.

 

«Ho proposto nei prossimi giorni un incontro a Roma alla presenza del segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani e del presidente della Regione Renato Schifani. Insieme stabiliremo il percorso politico», afferma Minardo.

Una dichiarazione che, almeno per il momento, allontana l'ipotesi di dimissioni immediate del governatore. Schifani ieri aveva fatto sapere di stare valutando le decisioni da assumere dopo le parole dello stesso Minardo sulla necessità di un cambio di passo e di una proposta politica nuova per Forza Italia in Sicilia. In serata c'era stata anche una telefonata ad alta tensione con Tajani.

 

Il nodo della ricandidatura

Al centro dello scontro c'è soprattutto il futuro politico di Schifani e la sua possibile ricandidatura alla presidenza della Regione nel 2027. Il governatore finora ha considerato il secondo mandato un obiettivo, mentre dai vertici nazionali di Forza Italia sono emersi dubbi sulla possibilità di confermarlo.

Adesso la partita si sposta a Roma. Sarà il confronto tra Tajani, Schifani e Minardo a stabilire quale sarà il percorso del partito in Sicilia e, soprattutto, quale sarà il futuro del governo regionale.

 

De Luca: «Il Re Sole ora è il Re solo»

Sulla crisi interviene anche Cateno De Luca, che offre una propria ricostruzione dei retroscena delle ultime settimane.

Secondo il leader di Sud chiama Nord, da circa tre mesi sarebbe stato concordato un percorso che avrebbe escluso il secondo mandato di Schifani alla Regione e previsto per il governatore un futuro approdo al Csm.

Per De Luca, però, quel piano sarebbe adesso saltato: «Il banco è saltato». E sostiene che sarebbero venute meno le condizioni per la candidatura al Csm, anziché esserci stato un rifiuto da parte dello stesso Schifani.

«Ci interroghiamo se per cause politiche o non politiche», afferma De Luca, che torna a prevedere una conclusione anticipata della legislatura e sottolinea quello che considera il crescente isolamento politico del presidente: «Il Re Sole ora è il Re solo».

Quella sul possibile approdo di Schifani al Csm resta, allo stato, una ricostruzione politica riferita da De Luca, mentre il dato concreto è che la crisi dentro Forza Italia non è chiusa e che il prossimo passaggio sarà il vertice romano con Tajani.