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08/10/2026 10:22:00

Egadi, quando entrerà in servizio l’idroambulanza “Santa Lucia”?

È finita l’estate, ma alle Egadi resta ancora senza risposta una domanda che riguarda direttamente la sicurezza sanitaria di residenti e turisti: quando entrerà effettivamente in servizio l’idroambulanza “Santa Lucia”?

 

A sollevare nuovamente il caso è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che punta il dito contro l’assenza di risposte ufficiali sul mezzo destinato al soccorso sanitario via mare per Favignana, Levanzo e Marettimo.

 

Secondo quanto denunciato dalla parlamentare, a oggi non ci sarebbe ancora una data certa per l’entrata in servizio dell’idroambulanza. E soprattutto non risultano pubblicati atti relativi all’installazione dei nuovi motori, ai collaudi o alle procedure necessarie per rendere operativo il mezzo.

 

I nuovi motori erano stati annunciati nell’ottobre del 2025 e sarebbero necessari per adeguare l’imbarcazione alle prescrizioni della Capitaneria di porto. Ma, a distanza di un anno, secondo Ciminnisi, non ci sarebbe ancora traccia di un provvedimento ufficiale che certifichi la conclusione dell’intervento.

La deputata aveva depositato ad agosto un’interrogazione all’assessore regionale alla Salute proprio per chiedere se l’unico mezzo di soccorso sanitario via mare destinato alle isole Egadi fosse nelle condizioni di operare.

 

La risposta, però, non sarebbe arrivata.

«Ho scelto di attendere la fine della stagione per non creare allarmismi e dare il tempo di chiarire», afferma Ciminnisi. «La stagione è passata, con le isole piene di turisti, ma le risposte non sono arrivate».

 

Il tema non è soltanto amministrativo. Alle Egadi la questione assume un peso particolare perché l’arcipelago non dispone di un ospedale con sala operatoria. In caso di emergenze sanitarie gravi, il collegamento con la terraferma diventa quindi un elemento decisivo.

 

Favignana, Levanzo e Marettimo durante i mesi estivi aumentano considerevolmente la propria popolazione, tra presenze turistiche e pendolarismo. Una condizione che rende ancora più delicato il tema dell’organizzazione del soccorso sanitario sulle isole.

«Parliamo di un arcipelago senza ospedale né sala operatoria, dove ogni emergenza grave passa dal mare», sottolinea la deputata.

 

Ciminnisi pone poi un'altra questione, quella della gestione del servizio. Dal 2013, ricorda, l’idroambulanza sarebbe legata alla disponibilità di una privata cittadina che ha messo a disposizione il mezzo, invece di essere inserita stabilmente nella dotazione del Servizio sanitario regionale.

Una situazione che, secondo la parlamentare, non può più essere considerata una soluzione strutturale.

 

Il punto adesso è capire cosa sia stato fatto concretamente nell’ultimo anno. 

Quando sono stati acquistati i motori? Sono stati installati? Il mezzo è stato sottoposto ai necessari collaudi? Sono state completate le verifiche richieste dalla Capitaneria? E soprattutto: quando l’idroambulanza potrà essere effettivamente utilizzata per il soccorso?

 

Domande alle quali, al momento, secondo Ciminnisi, non corrispondono risposte pubbliche.

«Servono date, atti e numeri», dice la deputata, annunciando che tornerà a sollecitare una risposta alla propria interrogazione e chiederà all’Asp di Trapani informazioni precise sullo stato del servizio.

 

Ciminnisi annuncia inoltre l’intenzione di chiedere che il servizio venga inserito stabilmente nella programmazione sanitaria regionale.

La vicenda dell’idroambulanza “Santa Lucia” riporta così al centro un problema che va oltre la singola imbarcazione: quello della continuità dell’assistenza sanitaria nelle isole minori.