Cento euro.
É l'importo di una cauzione versata al Comune di Trapani per poter eseguire dei lavori in una cappella del cimitero e che, a distanza di mesi dalla conclusione degli interventi, non sarebbe stata ancora restituita.
A segnalare la vicenda alla redazione è un cittadino trapanese, che lamenta la farraginositá e i tempi della macchina amministrativa.
La vicenda dei lavori di ristrutturazione alla cappella cimiteriale comincia già con un primo intoppo. Al momento di versare la cauzione prevista per i lavori, gli uffici comunali non avrebbero avuto, secondo quanto riferito dal cittadino, neppure lo strumento necessario per effettuare il pagamento attraverso PagoPA.
«Non avevano e non sapevano gli addetti lo strumento per farsi pagare la cauzione», racconta il cittadino. Dopo diverse insistenze, il sistema sarebbe stato finalmente attivato e il versamento effettuato.
Il problema, però, sarebbe arrivato dopo.
I lavori nella cappella sarebbero stati completati già nel mese di maggio.
Da allora, secondo la segnalazione, sarebbe stata completata anche la parte amministrativa della pratica: gli adempimenti di competenza del tecnico, fino alla determinazione necessaria alla conclusione dell'iter.
Eppure quei 100 euro non sarebbero ancora tornati al cittadino.
Una cifra che diventa significativa quando a essere contestati sono i tempi e il funzionamento della pubblica amministrazione.
Il cittadino racconta infatti di una macchina comunale «lenta» nella gestione delle pratiche relative ai lavori cimiteriali e, soprattutto, di una amministrazione che, una volta completata la procedura, impiega troppo tempo a restituire quanto dovuto.
La domanda allora è semplice: se i lavori sono terminati e la procedura amministrativa è stata completata, perché la cauzione non è stata ancora restituita?
Il Comune di Trapani, attraverso gli uffici competenti interpellati da Tp24, chiarisce che la carenza di personale non consente di essere più veloci nell'espletamento di queste pratiche. "Ma sicuramente provvederemo nei prossimi giorni", dichiarano.
La segnalazione mette però ancora una volta sotto i riflettori un problema spesso apparentemente piccolo, ma che per il cittadino diventa il simbolo del rapporto con la pubblica amministrazione: pagare è immediato, riavere ciò che spetta può richiedere mesi.
E il cittadino, adesso, attende che gli vengano restituiti i suoi 100 euro.