Marsala si prepara a scendere sotto terra, salire sulle torri, entrare nelle cantine e rileggere la città attraverso ciò che spesso resta nascosto. Da sabato 10 a domenica 25 ottobre torna Le Vie dei Tesori, per tre fine settimana dedicati soprattutto all’anima archeologica dell’antica Lilibeo.
Il programma mette insieme dodici luoghi, quattordici esperienze e due passeggiate, tra ipogei paleocristiani, cave, fornaci, biblioteche storiche, palazzi, vino, olio e mestieri.
Tra le novità di questa edizione ci sono la torre dell’orologio di Palazzo VII Aprile, la biblioteca e l’archivio storico “Salvatore Struppa” e Finestre sul mondo, dove anche l’Opera dei pupi viene utilizzata per raccontare temi e storie del presente.
Il viaggio sotterraneo nell’antica Lilibeo
Uno dei fili principali del festival resta l’archeologia.
Tornano visitabili l’ipogeo di Crispia Salvia, con le sue decorazioni dipinte, le Latomie dei Niccolini, trasformate in luogo di sepoltura dalle prime comunità cristiane, e Santa Maria della Grotta, dove si sovrappongono necropoli, cave, sepolcreti e testimonianze della presenza basiliana.
Ritorna anche la chiesa di San Giovanni con l’antro della Sibilla, luogo legato a una delle più antiche leggende marsalesi.
Sabato 24 ottobre l’archeologa Maria Grazia Griffo guiderà inoltre un itinerario attraverso le aree artigianali dell’antica Lilibeo, dalle fornaci del Baglio Anselmi fino alle strutture conservate sotto gli edifici moderni di via Honor Frost e via del Fante.
Mura puniche e fortificazioni spagnole
Domenica 11 ottobre alle 10 è prevista la passeggiata guidata dall’architetto Enrico Caruso, già direttore del Parco archeologico.
Si partirà da Porta Garibaldi per cercare nella Marsala contemporanea le tracce delle antiche fortificazioni: mura puniche, fossati, porte, bastioni e baluardi spagnoli.
Un percorso che consente di leggere la città attraverso le diverse strategie difensive costruite nei secoli.
Per la prima volta sulla torre di Palazzo VII Aprile
Tra le novità c’è la possibilità di visitare la torre dell’orologio di Palazzo VII Aprile, oltre alla terrazza già inserita negli itinerari del festival.
Un nuovo punto di osservazione sul centro storico che si aggiunge al campanile del Carmine, con la sua particolare scala elicoidale in arenaria.
Nel programma torna anche il Teatro Eliodoro Sollima, mentre nei primi due fine settimana sarà visitabile la chiesa di San Giuseppe, con gli affreschi, la macchina d’altare e gli organi dorati.
Dal secondo weekend aprirà invece l’Istituto Abele Damiani, nell’ex convento dove in passato agli orfani veniva insegnato un mestiere.
Sette secoli di documenti a San Pietro
Debutta anche la visita alla Biblioteca e Archivio storico “Salvatore Struppa”, all’interno del Complesso San Pietro.
Il patrimonio custodisce sette secoli di documenti, cinquecentine, testi di teologia, geografia e scienza e materiali legati alla memoria garibaldina.
Sempre a San Pietro sarà possibile visitare i Musei Civici, dove archeologia, Risorgimento e tradizioni locali si incontrano anche nella sezione dedicata alla Sacra Rappresentazione del Giovedì Santo.
I pupi tornano a raccontare il presente
Tra le novità più particolari c’è Finestre sul mondo, spazio dedicato all’incontro tra culture attraverso oggetti provenienti da Africa, America Latina e Asia.
Qui torna anche un teatrino dei pupi dopo sessant’anni.
Salvatore Inguì proporrà un’Opera dei pupi capace di affrontare temi contemporanei, con personaggi e storie legati anche alla lotta alla mafia e alla denuncia sociale.
Ogni sabato e domenica alle 12 è previsto uno spettacolo.
Dalle cave al volo sulle Egadi
Il programma non si ferma al centro storico.
Ogni domenica sarà possibile visitare il Parco delle Cave, circa trenta metri sotto il livello stradale, lungo un percorso tra le pareti di calcarenite che conserva la memoria dei “cantunari”, i cavatori marsalesi.
Da Birgi partiranno invece i voli in Piper sulle Egadi, con una prospettiva completamente diversa sul territorio e sulle isole.
Tra le esperienze trovano spazio anche attività per i bambini, ricamo, yoga, meditazione e iniziative diffuse nel centro cittadino.
Marsala raccontata attraverso il vino e l’olio
Naturalmente non manca il vino.
Il Museo John Woodhouse a Palazzo Fici ricostruisce il legame tra Marsala e la storia del commercio vinicolo, mentre quattro esperienze porteranno direttamente dentro le cantine.
Sono coinvolte Cantine Pellegrino, Cantine Fina e Baglio Oneto dei Principi di San Lorenzo. Nel secondo fine settimana si aggiungeranno le Cantine Curatolo Arini, con visite, degustazioni e appuntamenti dedicati anche all’arte.
Spazio anche all’olio, con percorsi negli uliveti e nei frantoi delle famiglie Giacalone, Mezzapelle e dell’Oleificio Sant’Anna.
Cosa si può visitare già il 10 e 11 ottobre
Il primo weekend offrirà subito una parte consistente del programma.
Sabato 10 e domenica 11 ottobre saranno aperti l’ipogeo di Crispia Salvia, le Latomie dei Niccolini, Santa Maria della Grotta e la chiesa di San Giovanni con l’antro della Sibilla, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Saranno già visitabili anche la biblioteca storica, la torre dell’orologio e Finestre sul mondo. Il Teatro Sollima sarà aperto sabato.
Sempre sabato partiranno i voli sulle Egadi e saranno disponibili le esperienze nelle cantine Fina, Pellegrino e Baglio Oneto, oltre alla visita all’Oleificio Mezzapelle.
Domenica si aggiungeranno il Parco delle Cave, l’Oleificio Sant’Anna, lo yoga all’Itriella e, alle 10, la passeggiata con Enrico Caruso lungo le antiche difese della città.
Coupon e prenotazioni
Per partecipare sono previsti i consueti coupon del festival: 18 euro per dieci visite, 10 euro per quattro visite e 3 euro per un singolo ingresso.
Le passeggiate hanno un contributo di 8 euro, mentre il costo delle esperienze varia in base all’attività scelta.
A Marsala restano validi anche i coupon già acquistati nella prima tranche del festival per Trapani, Mazara del Vallo e Alcamo.
È consigliata la prenotazione online. I coupon possono essere acquistati anche al Complesso San Pietro, in via Anselmi Correale 12, sabato e domenica dalle 10 alle 18, e da Sicilia da Scoprire, in piazza dell’Addolorata 4, dal lunedì al venerdì.
Per informazioni è attivo il numero 091 8421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18.