Chi ordinò di eliminare Enrico Mattei? E perché la sua morte è stata accompagnata, per decenni, da depistaggi, omissioni e piste false?
Sono le domande al centro di “Lampi sull’Eni – Il piano per eliminare Enrico Mattei”, il libro di Vincenzo Calia e Giuseppe Oddo che sarà presentato venerdì 9 ottobre alle 17 alla Biblioteca Fardelliana di Trapani.
All’incontro parteciperanno gli autori, insieme ad Angelo Pellino, presidente della Corte d’Assise di Palermo. A moderare sarà il giornalista Rino Giacalone.
La morte di Mattei e l’inchiesta sui depistaggi
Il libro, pubblicato da Feltrinelli nel 2026, ricostruisce uno dei casi più controversi della storia repubblicana: la morte del fondatore dell’Eni, avvenuta il 27 ottobre 1962, quando il suo aereo precipitò a Bascapè, nel Pavese.
Per anni la vicenda fu trattata come un incidente. Le successive indagini giudiziarie hanno però aperto uno scenario completamente diverso, facendo emergere elementi compatibili con un attentato e una lunga sequenza di depistaggi.
Il volume di Calia e Oddo ripercorre proprio quella catena di omissioni, prove occultate, testimonianze forzate e false piste che, secondo la ricostruzione degli autori, avrebbe contribuito a proteggere i responsabili dell’omicidio.
Mattei e la battaglia per l’autonomia energetica
La figura di Enrico Mattei resta legata alla strategia con cui l’Eni cercò di ritagliarsi uno spazio autonomo nel mercato internazionale del petrolio.
Negli ultimi mesi della sua vita Mattei stava lavorando a nuovi accordi internazionali e alla costruzione di una politica energetica italiana meno dipendente dai grandi gruppi petroliferi occidentali.
Il libro inserisce la sua morte proprio dentro questo scenario, ricostruendo gli interessi geopolitici e industriali che si muovevano attorno all’Eni all’inizio degli anni Sessanta.
Vincenzo Calia, il magistrato che riaprì il caso
Uno dei due autori, Vincenzo Calia, è il magistrato che presso la Procura di Pavia condusse l’inchiesta sulla morte di Mattei.
Accanto a lui c’è Giuseppe Oddo, giornalista ed ex inviato de Il Sole 24 Ore, autore di numerose inchieste dedicate alla storia dell’Eni, all’energia e ai rapporti tra economia e politica.
Il loro lavoro mette insieme documentazione giudiziaria, ricostruzione storica e analisi delle conseguenze che la morte di Mattei ebbe sulla politica energetica italiana.
Il legame con il caso Mauro De Mauro
All’incontro sarà presente Angelo Pellino, presidente della Corte d’Assise di Palermo.
Pellino è stato estensore della sentenza d’appello nel processo sulla scomparsa del giornalista Mauro De Mauro, un’altra vicenda che si intreccia con il caso Mattei.
De Mauro scomparve a Palermo nel 1970 mentre stava lavorando anche alla ricostruzione degli ultimi giorni di vita del presidente dell’Eni. Da allora, il rapporto tra le due vicende è diventato uno dei nodi più discussi nelle indagini sulla storia italiana di quegli anni.