Un liquido melmoso, scuro e schiumoso, accompagnato da un forte odore di fogna, sarebbe fuoriuscito dalle mura esterne del depuratore comunale di Alcamo, in contrada Valle Nuccio, riversandosi nel torrente Canalotto. La segnalazione arriva da Muschio Ribelle, il gruppo impegnato nel monitoraggio civico e nella tutela dell’ambiente, che ha effettuato un sopralluogo martedì 6 ottobre.
Il sopralluogo e l’allarme per il fetore
I guardiani delle acque seguono da mesi la situazione del torrente, dopo le ripetute segnalazioni relative a liquami che raggiungerebbero il mare attraverso la foce del Canalotto. Il monitoraggio è stato intensificato durante l’estate, quando un’ordinanza ha disposto il divieto di balneazione in un ampio tratto della spiaggia di Alcamo Marina, su entrambi i lati della foce.
Il nuovo sopralluogo è scattato dopo l’allerta diffusa il giorno precedente nel gruppo, in seguito al forte odore di scarichi fognari avvertito nella zona nord di Alcamo.
Secondo quanto riferito da Muschio Ribelle, la recente pulizia degli argini e la rimozione del canneto avrebbero consentito, per la prima volta, di individuare con maggiore chiarezza il punto da cui proverrebbe lo sversamento.
La differenza tra l’acqua a monte e quella a valle
Durante il controllo della mattina, i componenti del gruppo hanno allertato le forze dell’ordine, intervenute sul posto. Gli agenti, dopo aver osservato le condizioni dell’acqua, avrebbero interloquito con i responsabili del depuratore.
La situazione, tuttavia, sarebbe rimasta invariata anche nel corso di un secondo sopralluogo effettuato nel tardo pomeriggio. I volontari riferiscono che lo sversamento era ancora in corso e che, a partire dalle 17.30 circa, le acque si sarebbero ulteriormente intorbidite.
A sostegno della segnalazione, il gruppo ha raccolto materiale video nel quale, secondo la propria ricostruzione, si distinguerebbe nettamente la differenza tra l’acqua a monte dello scarico, descritta come limpida e trasparente, e quella a valle, che apparirebbe torbida, melmosa e schiumosa. Anche i ciottoli del torrente presenterebbero una colorazione diversa: chiara prima del punto di immissione e scura dopo.
Al momento, la natura dei liquidi segnalati e l'eventuale presenza di sostanze inquinanti dovranno essere accertate attraverso verifiche e analisi specifiche.
La richiesta di controlli e le possibili azioni legali
Muschio Ribelle chiede alle istituzioni di intervenire per fare cessare eventuali scarichi inquinanti e verificare che le acque in uscita dal depuratore rispettino i parametri chimici, fisici e batteriologici previsti dalla normativa.
La preoccupazione riguarda le possibili conseguenze per l’ambiente fluviale e marino e per la salute pubblica, soprattutto in un’area già interessata da segnalazioni e provvedimenti relativi alla balneazione.
Il gruppo si è detto disponibile a consegnare all’amministrazione comunale il materiale raccolto durante i sopralluoghi e a collaborare con gli enti competenti per fare chiarezza sull’accaduto.
I volontari stanno inoltre valutando eventuali iniziative legali e invitano i cittadini a chiedere risposte alle istituzioni e a partecipare alle prossime iniziative pubbliche. Attraverso i canali social di Muschio Ribelle saranno comunicate le attività di monitoraggio e le occasioni di confronto sulla qualità delle acque del Canalotto.