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09/10/2026 09:02:00

Maltempo a Marsala, doppia tromba marina davanti al porto: le immagini impressionanti

Due colonne d’aria e acqua che scendono dalle nubi e sembrano toccare il mare. Una accanto all’altra, davanti alla costa di Marsala. È una delle immagini più spettacolari – e inquietanti – del maltempo che questa mattina, venerdì 9 ottobre, sta interessando la Sicilia occidentale.

La doppia tromba marina è stata ripresa dalla zona del porto di Marsala. Nel reel di Tp24 si vedono distintamente i due vortici svilupparsi sul mare, sotto una formazione temporalesca, a poca distanza dalla costa.

Uno spettacolo della natura, certo. Ma da osservare da lontano: una tromba marina può produrre raffiche molto violente e, se raggiunge la terraferma, può trasformarsi in un fenomeno pericoloso.

 

Maltempo a Marsala e nel Trapanese

 

La scena arriva nel pieno del peggioramento annunciato per oggi sulla Sicilia.

Per venerdì 9 ottobre è prevista una giornata instabile, con rovesci e temporali sparsi che possono risultare localmente intensi e persistenti proprio sul Trapanese e lungo il versante tirrenico. Sono possibili rinforzi improvvisi del vento durante i temporali, mentre i mari risultano mossi.

La Protezione civile regionale ha segnalato la possibilità di temporali forti, raffiche di vento, grandinate e intensa attività elettrica, con particolare attenzione alle zone urbane soggette ad allagamenti. L'allerta per oggi è gialla sull'Isola.

Insomma, dopo giorni nei quali ottobre aveva continuato a vestirsi da agosto, il conto è arrivato tutto insieme.

 

Che cos'è una tromba marina

 

La tromba marina è, in sostanza, un vortice d'aria che si sviluppa sopra la superficie del mare e si estende dalla base di una nube temporalesca verso l'acqua.

Quello che vediamo non è, tecnicamente, il mare che viene “risucchiato” fino alle nuvole. La caratteristica colonna visibile è formata soprattutto dalla condensazione del vapore acqueo, mentre vicino alla superficie il vento solleva spruzzi e acqua marina.

Le trombe marine sono tipiche soprattutto dei periodi in cui il mare è ancora caldo e sopra di esso arriva aria più fresca e instabile. Il contrasto aumenta l'energia disponibile per la convezione: l'aria calda e umida sale rapidamente, si formano temporali e, quando entrano in gioco anche particolari convergenze e variazioni del vento con la quota, può svilupparsi la rotazione.

Non è dunque così strano vederle in autunno. Uno studio sulla climatologia italiana di trombe d'aria e trombe marine ha censito 707 trombe marine tra il 2007 e il 2016 e rilevato che il 43% degli episodi si concentra proprio in autunno. Circa un quarto delle trombe marine censite raggiunge la costa.

 

 

E il cambiamento climatico?

 

 

Il Mediterraneo si sta scaldando e le anomalie positive della temperatura del mare sono uno degli ingredienti che possono rendere l'atmosfera più carica di energia e umidità.

Gli studi sui tornado italiani mostrano che, proprio in Sicilia e nell'Italia meridionale, questi fenomeni sono associati all'arrivo di aria calda e umida in condizioni di forte instabilità e variazione del vento; per gli eventi meridionali sono state osservate anche significative anomalie positive della temperatura superficiale del mare.

E il Mediterraneo sta diventando sempre più caldo. Le ondate di calore marine sono aumentate negli ultimi decenni per frequenza, intensità e durata, e alcune delle tendenze più marcate sono state osservate anche nelle acque a sud della Sicilia.

Questo significa più energia e più vapore acqueo a disposizione dell'atmosfera quando arrivano perturbazioni e aria fredda. Non vuol dire che ogni temporale produrrà una tromba marina, né che esista già una serie storica sufficientemente lunga per affermare che il numero delle trombe marine siciliane aumenterà automaticamente anno dopo anno.

Significa però che il Mediterraneo più caldo crea più spesso condizioni capaci di alimentare temporali molto intensi, nubifragi, grandinate, raffiche violente e fenomeni vorticosi costieri.

Ed è forse questa la parte meno spettacolare delle immagini di oggi, ma quella da ricordare di più: scene che fino a qualche anno fa venivano archiviate come eccezionali rischiano di diventare sempre meno eccezionali.