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10/10/2026 10:20:00

Trapani, “Radici di carta”: Gli Olmi raccontano le biblioteche siciliane e la loro memoria

Le biblioteche come custodi della memoria collettiva, luoghi di resistenza culturale e presìdi da proteggere. 

 

È questo il filo conduttore di “Radici di carta”, la prima antologia del movimento culturale "Gli Olmi", curata da Stefania Auci e Nadia Terranova e pubblicata da Kalòs Edizioni, che sarà presentata domenica 11 ottobre, alle 17.30, al complesso monumentale San Domenico di Trapani.

 

L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Trapani e della Biblioteca Fardelliana e con la collaborazione della Libreria del Corso, porta in città un progetto nato per difendere il patrimonio bibliotecario e archivistico siciliano, mantenendo alta l’attenzione sulle realtà che rischiano di essere dimenticate.

Domenica, interverranno Giacomo Pilati, Gaspare Grammatico, Stefania Auci, Stefania La Via, Giampiero Montanti, Marco Rizzo, Rosita Manu guerra, Carmelo Sardo.

 

Gli Olmi, dalla difesa della biblioteca di Niscemi alla Sicilia

Gli Olmi sono un movimento culturale di resistenza civile nato dalla volontà di tutelare inizialmente la biblioteca di Niscemi e poi di estendere lo sguardo alle biblioteche e agli archivi di tutta la Sicilia.

 

L’antologia raccoglie voci differenti, con storie, sensibilità e registri narrativi diversi, unite da un tema comune: le biblioteche, intese non soltanto come luoghi in cui sono conservati i libri, ma come custodi della storia, dell’identità e della memoria di una comunità.

 

Il progetto intende raccontare sia le realtà in difficoltà e dimenticate sia quelle che, nonostante gli ostacoli, continuano a resistere e a garantire un servizio culturale fondamentale. Tra le criticità evidenziate dal movimento c’è anche una burocrazia che spesso rende più difficile il lavoro di chi cerca di mantenere vive queste istituzioni.

 

La sfida della tutela del patrimonio culturale

Con “Radici di carta”, Gli Olmi puntano a riportare il tema delle biblioteche al centro del dibattito pubblico e politico regionale, chiedendo maggiore attenzione per un patrimonio che rappresenta una risorsa essenziale per la crescita culturale della Sicilia.

 

L’obiettivo è valorizzare le realtà locali, riconoscere le eccellenze e dare spazio alla pluralità di esperienze che caratterizza il territorio. Una sfida che riguarda anche Trapani, dove la Biblioteca Fardelliana costituisce uno dei principali riferimenti per la conservazione della memoria storica cittadina.

 

La presentazione di domenica rappresenta quindi un’occasione di confronto tra il movimento e una comunità da sempre attenta alle iniziative culturali. 

La partecipazione del Comune e della Biblioteca Fardelliana, sottolineano i promotori, consente di portare in città una riflessione più ampia sul valore delle biblioteche e sulla necessità di proteggerle.

 

Il messaggio dell’antologia è chiaro: salvaguardare le biblioteche significa custodire le radici di una comunità e investire nella sua capacità di conoscere il passato, comprendere il presente e costruire il futuro.