Due storiche rassegne teatrali si fermano a Marsala. La compagnia teatrale Sipario ha annunciato la chiusura di «Città di Marsala – Lo Stagnone, scene di uno spettacolo» e «Teatro in musical – La scuola a teatro», denunciando le difficoltà economiche e organizzative legate alla mancata concessione di un sostegno da parte dell’amministrazione comunale.
Una decisione sofferta, maturata dopo 24 anni di attività continuativa delle rassegne e oltre quarant’anni di esperienza teatrale, iniziata nel giugno del 1986. A comunicarla è il direttore artistico Vito Scarpitta, che attribuisce lo stop alle condizioni economiche richieste per l’utilizzo del Teatro Impero, all’assenza di una compartecipazione finanziaria e alle incertezze sulla disponibilità della struttura per il 2027.
Il Teatro Impero e i costi contestati dalla compagnia
Al centro della vicenda c’è la richiesta presentata da Sipario al Comune di Marsala per ottenere una compartecipazione economica e il patrocinio con la concessione gratuita del Teatro Impero, in considerazione del valore culturale, educativo e sociale delle iniziative.
Secondo quanto riferito dalla compagnia, non sarebbe stata accordata alcuna compartecipazione economica e non sarebbe stata concessa neppure la gratuità del teatro, né una riduzione del 50% del costo.
Per le giornate del 14 ottobre, destinata al montaggio delle scenografie, e del 15 e 16 ottobre, dedicate agli spettacoli, sarebbe stato richiesto un pagamento di 600 euro più Iva per ciascuna giornata, per un totale di 2.196 euro.
Un esborso che, secondo Sipario, incide pesantemente sulla sostenibilità di una rassegna che ha sempre puntato a mantenere bassi i prezzi dei biglietti. La compagnia sottolinea inoltre che la giornata precedente agli spettacoli è indispensabile per l’allestimento tecnico e scenografico delle rappresentazioni.
A complicare ulteriormente il quadro è l'incertezza sul futuro del Teatro Impero. Per il 2027, riferisce Scarpitta, è stato comunicato che al momento non è possibile confermare la prenotazione né procedere alla concessione formale della struttura, il cui comodato d’uso risulta in vigore fino al 31 dicembre 2026.
Una condizione che, secondo la compagnia, rende difficile programmare il nuovo cartellone, assumere impegni con artisti e compagnie e avviare la campagna abbonamenti con le necessarie garanzie.
Da Ornella Muti a Leo Gullotta: ventiquattro anni di spettacoli
La rassegna «Città di Marsala – Lo Stagnone, scene di uno spettacolo» ha portato sul territorio artisti e nomi noti del panorama nazionale e internazionale. Nell'elenco ricordato dalla compagnia figurano Ornella Muti, Leo Gullotta, Marisa Laurito, Barbara Bouchet, Gianfranco D’Angelo, Debora Caprioglio, Sergio Assisi, Emanuela Aureli, Simone Cristicchi, Pino Quartullo, Corinne Cléry, Corrado Tedeschi, Paolo Conticini, Maurizio Casagrande, Francesco Baccini, Patty Pravo e la Premiata Forneria Marconi.
L’obiettivo dichiarato è stato quello di rendere il teatro accessibile a un pubblico ampio, anche a chi non avrebbe potuto sostenere i prezzi abitualmente richiesti per spettacoli di questo livello.
«Uno spettacolo con questi nomi sarebbe costato al pubblico dai 30 ai 55 euro – sostiene Sipario –. Noi riuscivamo, con l’impiego delle nostre risorse e con l’aiuto delle amministrazioni precedenti, a regalare questi momenti con ingressi dai 10 ai 15 euro».
La compagnia rivendica anche il valore simbolico della rassegna per l’area dello Stagnone, con l’intento di mantenere viva l’attenzione sull’ex sedime del 35° Gruppo Radar Aeronautica Militare, che, secondo Scarpitta, versa oggi in condizioni di degrado nonostante la presenza di strutture di rilevanza storica, tra cui gli Hangar Nervi.
Stop anche a «Teatro in musical – La scuola a teatro»
La decisione riguarda anche la XIV edizione della rassegna «Teatro in musical – La scuola a teatro», pensata per avvicinare bambini e ragazzi al teatro attraverso spettacoli mattutini dedicati alle diverse fasce scolastiche, dall’infanzia alle scuole secondarie di secondo grado.
Un progetto che Sipario descrive come un percorso educativo e sociale, nato dalla constatazione di una partecipazione sempre più ridotta dei giovani alle attività culturali e teatrali.
Anche in questo caso, l’accessibilità economica rappresentava uno degli elementi centrali: il costo dei biglietti era compreso tra 3 e 5 euro, con ingressi gratuiti per persone con disabilità, famiglie meno abbienti, insegnanti di sostegno, docenti e accompagnatori.
Secondo la compagnia, senza un patrocinio accompagnato da un sostegno concreto non sarebbe più possibile contenere i costi e garantire la continuità dell’iniziativa.
Una sola data confermata per ottobre
Nonostante la decisione di interrompere le rassegne, Sipario ha scelto di mantenere un appuntamento già programmato con le scuole, per rispettare gli impegni presi.
«Per correttezza e per impegni presi con le scuole per il mese di ottobre abbiamo mantenuto una sola data che ci costerà solo di teatro 1.464 euro», comunica la compagnia.
Sipario fa sapere di avere già trasmesso via Pec la disdetta delle altre date delle due rassegne. Gli abbonati e coloro che hanno acquistato i biglietti saranno rimborsati integralmente, compresi i diritti di prevendita di Liveticket, dei quali si farà carico direttamente la compagnia.
La speranza è adesso quella di individuare altre sedi in cui proseguire l’attività, senza disperdere un’esperienza che ha accompagnato per decenni la vita culturale marsalese.
«Quali sono i criteri per ottenere il patrocinio?»
Nella nota, Scarpitta solleva infine una serie di interrogativi sui criteri utilizzati dall’amministrazione comunale per concedere patrocini e compartecipazioni economiche alle iniziative culturali.
La compagnia richiama i quarant’anni di attività, i nomi portati a Marsala, la qualità degli spettacoli e la natura senza scopo di lucro dell’associazione, chiedendosi quali siano gli elementi determinanti nelle scelte dell’ente.
Scarpitta riferisce inoltre di avere percepito segnali di disponibilità da parte della sindaca durante un incontro dedicato alla presentazione delle rassegne e in occasione di una precedente comunicazione inviata alla prima cittadina.
La vicenda apre così un interrogativo sul futuro delle iniziative teatrali in città e sulle modalità con cui sostenere progetti che uniscono spettacolo, formazione e accessibilità culturale.
«Noi siamo terribilmente dispiaciuti e ci auguriamo che, dopo questa inaspettata tempesta che ci ha investiti, possa tornare il sereno», conclude il direttore artistico.
Al momento, dunque, le due rassegne si fermano. Resta da capire se sarà possibile trovare una sede alternativa e se, in futuro, si apriranno le condizioni per un confronto con l’amministrazione comunale che consenta di riportare il teatro e le attività rivolte alle scuole nel calendario culturale di Marsala.