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11/10/2026 17:30:00

Saline di Trapani, la spatola ICLK torna dopo 18 anni: il viaggio che unisce Sicilia e Delta del Po

Diciotto anni di viaggi tra il Delta del Po e la Sicilia occidentale, seguendo rotte che non conoscono confini amministrativi. È la storia di ICLK, una spatola (Platalea leucorodia) tornata ancora una volta nelle Saline di Trapani e Paceco, dove è stata osservata e fotografata lo scorso 22 settembre dall’ornitologo Andrea Cusmano.

 

In occasione della Giornata internazionale delle migrazioni, il 10 ottobre, il WWF Italia, ente gestore della Riserva naturale orientata delle Saline di Trapani e Paceco, racconta il percorso di questo uccello migratore. Una vicenda che, attraverso gli spostamenti di un singolo esemplare, mostra quanto siano connessi gli ecosistemi anche a centinaia di chilometri di distanza.

Diciotto anni di spostamenti tra Nord e Sud

La storia di ICLK comincia il 16 aprile 2008, quando la spatola viene inanellata a Valle Mandriole, nel Ravennate, all’interno del sistema di zone umide del Delta del Po. Il primo avvistamento documentato nella Riserva delle Saline di Trapani e Paceco risale al febbraio 2011.

 

Pochi mesi dopo, nel settembre dello stesso anno, l’uccello viene nuovamente osservato nel Ravennate. A novembre è già tornato nelle saline del Trapanese.

Una successione di avvistamenti che testimonia il collegamento tra due importanti sistemi di ambienti umidi italiani. Il nuovo passaggio del settembre 2026 aggiunge un altro capitolo alla storia di ICLK, che a diciotto anni dall’inanellamento continua a frequentare le Saline di Trapani e Paceco.

 

A renderla riconoscibile è la sigla riportata sull’anello colorato applicato alla zampa, uno strumento che consente agli ornitologi di identificare gli esemplari e ricostruirne gli spostamenti nel tempo.

 

Per il WWF, il viaggio della spatola rappresenta un esempio concreto di quanto la conservazione della biodiversità richieda interventi coordinati tra territori diversi.

 

Gli uccelli migratori dipendono infatti da una rete di ambienti idonei lungo le rotte percorse durante la loro vita. Proteggere una singola area naturale non basta se gli altri siti utilizzati durante gli spostamenti vengono compromessi o perdono le condizioni necessarie alla sopravvivenza delle specie.

 

ICLK diventa così un ponte ideale tra due sistemi di zone umide riconosciuti dalla Convenzione di Ramsar, evidenziando la necessità di rafforzare la collaborazione tra aree protette, condividere i dati scientifici e diffondere buone pratiche di conservazione.

 

La storia della spatola dimostra come la tutela ambientale debba superare i confini amministrativi e considerare gli ecosistemi come parti di una rete più ampia, nella quale ogni habitat può avere un ruolo determinante.

 

A Vasto l’incontro internazionale sulle migrazioni animali

Il tema scelto per la Giornata internazionale delle migrazioni è «Gli animali migratori connettono il pianeta». È anche il filo conduttore dell’incontro internazionale in programma a Vasto fino all’11 ottobre, dedicato alla progettazione di un atlante mondiale della migrazione animale.

 

Dalle Saline di Trapani e Paceco arriva, dunque, una storia che attraversa l’Italia e richiama l’attenzione su una responsabilità condivisa: conservare gli ambienti naturali e garantire agli animali migratori la possibilità di continuare a percorrere le loro rotte.

 

Un viaggio lungo diciotto anni, quello di ICLK, che racconta molto più degli spostamenti di una spatola: racconta la connessione tra territori lontani e la necessità di proteggerli insieme.