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11/10/2026 07:29:00

Alcamo, gettoni di presenza: il Comune vince la prima causa contro un ex consigliere

Il Comune di Alcamo vince la prima causa sui gettoni di presenza pagati agli ex consiglieri comunali. Il Tribunale civile di Trapani ha stabilito che l'ex consigliere Vito Savio D'Angelo dovrà restituire 10.720,07 euro all'ente. Una sentenza che potrebbe avere conseguenze anche sugli altri procedimenti avviati da una trentina di ex consiglieri.

La vicenda risale al 2012 e al 2013, quando il Comune applicò una riduzione del 30% alle indennità e ai gettoni di presenza dei consiglieri comunali, a seguito del mancato rispetto del Patto di stabilità interno per il 2011.

 

Come nasce la vicenda

Nel 2013 la Corte costituzionale dichiarò illegittima una delle norme utilizzate per applicare quella riduzione alle Regioni a statuto speciale e ai relativi enti locali.

Il Comune di Alcamo ritenne quindi che il taglio non fosse più giustificato e, nel 2014, versò agli ex consiglieri le somme precedentemente trattenute.

Successivamente, però, l'amministrazione cambiò posizione, sostenendo che la riduzione del 30% dovesse comunque essere mantenuta sulla base di altre disposizioni normative. Da qui la richiesta di restituzione degli importi.

 

La decisione del Tribunale

Il Tribunale civile di Trapani ha accolto la tesi del Comune. Secondo il giudice, la pronuncia della Corte costituzionale non aveva eliminato tutte le norme che prevedevano la riduzione dei compensi.

Di conseguenza, le somme aggiuntive versate nel 2014 sono state considerate non dovute e il Comune aveva diritto a chiederne la restituzione, in base all'articolo 2033 del Codice civile.

Il Tribunale ha respinto anche l'eccezione di prescrizione. Il termine applicabile è quello ordinario di dieci anni, che il Comune aveva interrotto con una diffida inviata nel dicembre 2018.

È stata quindi respinta l'opposizione dell'ex consigliere e confermata l'ordinanza-ingiunzione. Le spese legali sono state compensate tra le parti, considerata la complessità delle questioni esaminate.

 

In ballo circa 400 mila euro

La questione riguarda complessivamente circa 50 ex consiglieri comunali, ai quali il Comune aveva chiesto di restituire somme per un totale di circa 400 mila euro.

Una ventina aveva già provveduto alla restituzione senza avviare cause. Altri trenta, invece, avevano scelto di contestare la richiesta dell'amministrazione davanti al giudice.

Quella appena pronunciata è la prima sentenza e potrebbe rappresentare un precedente per gli altri procedimenti ancora aperti.

Resta ora da vedere se anche nelle altre cause verrà confermata la posizione del Comune, con la conseguente restituzione delle somme pagate agli ex consiglieri nel 2014.