Il Cimitero di Cutusio di Marsala, la "Città Che Vorrei": "Serve una scelta sul futuro dell'area"
Vandalismi, furti e rifiuti abbandonati in un’opera pubblica mai completata. È il quadro del nuovo cimitero comunale di contrada Cutusio, denunciato dall’associazione La Città che Vorrei, che torna a sollevare interrogativi sul futuro dell’area e chiede all’Amministrazione comunale di fare chiarezza sul percorso avviato per il completamento della struttura.
L’operazione era stata dichiarata di interesse pubblico e inserita nel programma triennale delle opere pubbliche. La commissione interdisciplinare del settore Lavori pubblici aveva inoltre valutato positivamente le due proposte presentate, assegnando il punteggio più alto a quella di ITALGECO S.C.AR.L., ritenuta rispondente all’interesse della comunità sotto il profilo del progetto di fattibilità tecnica ed economica.
La questione era quindi approdata alla fase successiva, con il passaggio in Consiglio comunale necessario per proseguire verso la gara a evidenza pubblica e l’affidamento definitivo della concessione.
Adesso, però, l’associazione chiede aggiornamenti sullo stato della procedura e sulla reale prospettiva di recupero dell’area.
«Vorremmo conoscere lo stato attuale dell’iter burocratico e capire se, alla data odierna, non sia il caso di valutare un’alternativa più confacente a nuove esigenze e opportunità», dichiara Giacomo Alberto Manzo, a nome dell’associazione.
L’ipotesi di un centro sportivo e di un grande spazio verde
Accanto alla richiesta di chiarezza sull’iter amministrativo, La Città che Vorrei propone di aprire un confronto sulle possibili destinazioni future dell’area, valutando anche soluzioni diverse dal completamento del progetto cimiteriale.
La posizione del sito, secondo l’associazione, potrebbe rappresentare un’opportunità da cogliere anche alla luce dell’imminente ultimazione della stazione ferroviaria dell’aeroporto.
«La riqualificazione del sito rappresenta una sfida urbanistica e sociale. La nostra comunità di esperti ritiene necessario un progetto integrato per trasformare il sito in un polo al servizio della comunità», afferma Manzo.
Tra le ipotesi suggerite c’è la realizzazione di un centro sportivo immerso nel verde, con spazi destinati ad amatori, atleti e società sportive, affiancati da aree per l’aggregazione e la socialità. Un progetto che potrebbe contribuire a dotare il territorio di nuovi servizi e a creare un polmone verde per gli abitanti delle contrade limitrofe e per i turisti.
«Bonificare l’area e valutare un cambio di destinazione d’uso»
La richiesta di intervento riguarda anche le condizioni attuali del sito. Giovanni Di Girolamo, dell’associazione, sollecita l’Amministrazione comunale a intervenire per eliminare il degrado e a valutare concretamente un’eventuale modifica della destinazione d’uso.
«Chiediamo all’Amministrazione una pronta bonifica e di valutare un eventuale cambio di destinazione d’uso», sottolinea Di Girolamo, ricordando come l’area sia già stata individuata dai cittadini come uno spazio da recuperare e restituire alla collettività.
Un’indicazione in questa direzione era arrivata anche dai più giovani. Nel 2025, in occasione della prima edizione del concorso di idee La Città che Vorrei, gli alunni dell’Istituto comprensivo Sirtori avevano indicato proprio il sito di Cutusio per la realizzazione di un «Villaggio della gioventù».
Una proposta che, secondo l’associazione, dimostra come il recupero degli spazi inutilizzati possa diventare un’occasione per rispondere alle esigenze delle nuove generazioni e migliorare la qualità della vita nelle contrade.
«Abbiamo molti siti inutilizzati o degradati che vanno recuperati e valorizzati, di cui siamo disponibili a discutere concretamente», aggiunge Di Girolamo.
La richiesta di un confronto con il Comune
Resta dunque aperta la questione sul futuro del nuovo cimitero di Cutusio: completare l’opera secondo il percorso avviato oppure valutare nuove ipotesi di riqualificazione, alla luce delle esigenze del territorio e delle opportunità che potrebbero derivare dai collegamenti con l’area aeroportuale.
Per La Città che Vorrei, il primo passo è fare chiarezza sull’iter amministrativo e intervenire per fermare il degrado, aprendo contestualmente un confronto sulle possibili alternative.
L’associazione, che ha istituito uno sportello per raccogliere segnalazioni su temi di interesse pubblico, rinnova quindi l’invito all’Amministrazione comunale a promuovere un dialogo concreto con cittadini e realtà associative.
«Puntiamo a soluzioni nuove per un territorio che arranca e non investe», conclude l’associazione, auspicando iniziative condivise per valorizzare il patrimonio esistente, migliorare la vivibilità e rispondere ai bisogni degli abitanti del centro urbano e delle contrade.
La domanda, al momento, resta senza una risposta definitiva: quale futuro per il nuovo cimitero di Cutusio?
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