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12/10/2026 13:00:00

Marettimo: 12,5 milioni per la messa in sicurezza del porto

Un investimento da circa 12,5 milioni di euro per mettere in sicurezza il porto di Marettimo e migliorare uno dei collegamenti fondamentali per la vita quotidiana dell’isola. È quanto previsto dalla Regione Siciliana attraverso la riprogrammazione dei fondi dell’Accordo per la coesione FSC 2021-2027, che ha finanziato tre interventi strategici sulle infrastrutture portuali dell’Isola.

 

Per Marettimo, la somma indicata nella scheda tecnica è destinata allo scalo nuovo del bacino portuale utilizzato per il trasporto di mezzi e passeggeri. Un intervento atteso da anni dalla comunità locale, che punta a rendere lo scalo più sicuro e funzionale.

Il progetto è già pronto per l’appalto e prevede, tra le opere principali, il prolungamento del molo e il rifacimento dello strato di protezione esterno. L’obiettivo è migliorare la sicurezza e l’efficienza del porto, infrastruttura essenziale per garantire i collegamenti marittimi, gli approvvigionamenti e i servizi necessari ai residenti.

Il finanziamento si inserisce nel più ampio programma della Giunta regionale guidata da Renato Schifani per il potenziamento delle infrastrutture marittime delle isole minori. Con una precedente delibera sono stati già stanziati oltre 15,7 milioni di euro per interventi nelle Eolie e a Favignana, con la Regione Siciliana nel ruolo di stazione appaltante.

Soddisfazione per il risultato è stata espressa da Nino Maiorana, commissario di Fratelli d’Italia per le Isole Egadi, che ha sottolineato il valore strategico dell’opera per il futuro di Marettimo.

 

«È una grande notizia per Marettimo e per tutte le Egadi. Il porto rappresenta il cuore della vita di Marettimo e questo finanziamento consentirà finalmente di realizzare opere necessarie per garantire maggiore sicurezza ed efficienza», ha dichiarato Maiorana.

Il commissario di FdI ha quindi ringraziato il presidente della Regione Renato Schifani e l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò per l’attenzione riservata alle isole minori.

 

«Non è solo un’opera infrastrutturale, è la tutela del diritto alla mobilità dei residenti, della sicurezza per i soccorsi e degli approvvigionamenti, e del futuro economico e turistico dell’isola più lontana», ha aggiunto.

Adesso l’attenzione si sposta sui prossimi passaggi amministrativi e sull’avvio dei lavori. «Vigileremo affinché l’iter sia rapido e i lavori partano nei tempi previsti», ha concluso Maiorana.