Una foto, un comunicato e una parola: percorso. L’MpA di Raffaele Lombardo rende pubblico il dialogo con Paolo Ruggieri e apre una questione che riguarda anche gli equilibri politici di Marsala. Perché Ruggieri è il fondatore di ProgettiAmo Marsala, movimento che sostiene la sindaca Andreana Patti ed è presente nelle istituzioni cittadine. Ciò che si muove attorno a lui può avere conseguenze dentro la maggioranza.
Nella fotografia c’è Enzo Scontrino, attuale presidente dello Iacp di Trapani e vicino all’area autonomista di Lombardo. Accanto a lui Paolo Ruggieri. Il comunicato descrive «un percorso che consolida la presenza del movimento nel territorio trapanese, mettendo insieme esperienze professionali, amministrative e di impegno civico». Una formulazione che assegna all’incontro un significato politico e territoriale.
Lombardo aggiunge un richiamo personale: «Ho ritrovato nell’impegno comune l’amico Paolo, figlio di Aldo Ruggieri, indimenticabile ex allievo salesiano che fu presidente della Provincia di Trapani».
Il ricordo di Aldo Ruggieri restituisce il valore di una relazione antica. Ma dentro quella dichiarazione c’è anche un’espressione che merita attenzione: “impegno comune”. Per il leader autonomista, evidentemente, il confronto ha già una consistenza tale da poter essere comunicato pubblicamente.
Paolo Ruggieri mantiene invece una posizione più prudente: parla di un dialogo avviato e precisa che, al momento, non c’è alcuna adesione formalizzata. Tuttavia, l’assenza di un’adesione non cancella il significato politico dell’iniziativa.
Raffaele Lombardo conosce il peso di una fotografia e di un comunicato. La lettura politica più plausibile è che abbia scelto di rendere visibile un rapporto sul quale intende lavorare. Questo non dimostra l’esistenza di un accordo concluso, ma autorizza a interrogarsi sulla destinazione del percorso.
Regionali, lo spazio
Mentre si prepara la partita delle prossime elezioni regionali, nella quale contano candidature, relazioni territoriali e capacità di raccogliere consenso, per ProgettiAmo Marsala il passaggio sarebbe particolarmente significativo.
Il movimento ha avuto un radicamento nel centrodestra, tanto da essere descritto con la formula dei “cugini d’Italia”. Poi è arrivata la scelta di sostenere Andreana Patti, rivendicando l’autonomia civica e la possibilità di scegliere sulla base del progetto per la città. Una decisione difesa proprio attraverso il richiamo a un’identità capace di superare le appartenenze.
Adesso il dialogo con Lombardo riapre il tema. Il civismo può convivere con rapporti e collaborazioni regionali, ma occorre spiegare dove finisce il confronto e dove comincia una nuova appartenenza.
Se ProgettiAmo dovesse approdare nell’area autonomista di Grande Sicilia, la scelta avrebbe un peso diverso da quello di un semplice incontro. E richiederebbe di chiarire il rapporto tra il percorso regionale e l’impegno assunto a Marsala.
In giunta Patti ma dialogando con Lombardo
In Consiglio comunale c’è Piergiorgio Giacalone, eletto in ProgettiAmo Marsala. In giunta c’è Flavio Coppola, entrato nell’esecutivo in rappresentanza del movimento.
È soprattutto sulla sua posizione che si concentra la domanda politica. Se Ruggieri aderisse al progetto di Lombardo, Coppola seguirebbe lo stesso percorso? Continuerebbe a rappresentare il movimento civico nella sua configurazione attuale? Oppure diventerebbe, politicamente, il riferimento di una componente riconducibile all’MpA-Grande Sicilia dentro l’amministrazione Patti?
Nessuno di questi sviluppi può essere dato oggi per acquisito. E allora servono parole chiare: chi partecipa al dialogo, a nome di chi e con quali obiettivi?
Intanto, secondo le indiscrezioni palermitane, nell’orbita dell’MpA potrebbero avvicinarsi anche Eleonora Lo Curto e Walter Alagna. Per quest’ultimo si ipotizza una candidatura regionale con il sostegno di Nicola Fici. Sono voci che descrivono uno scenario sul quale osservare le prossime mosse, senza trasformare le ipotesi in adesioni o candidature già definite.
Il possibile interesse per Grande Sicilia si può leggere anche attraverso la ricerca di spazio elettorale. Dove altre liste appaiono affollate da candidati e riferimenti consolidati, un progetto in espansione può offrire maggiori possibilità di costruire una candidatura.
La questione torna così alla sindaca Patti. Una componente della sua maggioranza potrebbe assumere un riferimento esplicito in una formazione del centrodestra legata a Lombardo? E come verrebbe spiegato questo passaggio alla luce della vocazione civica rivendicata durante la campagna elettorale?
La coalizione potrebbe mantenere il proprio equilibrio amministrativo, ma un cambiamento di appartenenza avrebbe comunque un significato politico da affrontare.
Il comunicato di Lombardo ha aperto una questione pubblica. Ruggieri precisa che l’adesione non c’è, ma il percorso esiste. Ora bisognerà capire dove conduce e chi intende percorrerlo con lui.
Perché la prossima fotografia potrebbe raccontare anche un nuovo colore della giunta Patti.