Il sovraffollamento delle carceri italiane raggiunge il livello più alto della serie storica monitorata da Ottorighe. A settembre 2026 il tasso di affollamento effettivo sale al 142,8%, con 66.063 persone detenute a fronte di 46.248 posti realmente disponibili. È quanto emerge dal quinto numero del Report mensile sulle carceri italiane, realizzato sulla base dei dati ufficiali del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e delle schede di trasparenza del Ministero della Giustizia.
Il quadro è quello di un sistema penitenziario sempre più sotto pressione. Rispetto ad agosto, quando i detenuti erano 65.661, si registrano 402 presenze in più. È il terzo mese consecutivo di crescita dell'affollamento effettivo, passato dal 139,5% di giugno al 139,9% di luglio, fino al 142,2% di agosto e al nuovo picco di settembre.
Oltre 5mila posti inutilizzabili
Uno degli elementi più significativi riguarda la differenza tra capienza regolamentare e posti realmente disponibili. I posti previsti ufficialmente sono 51.295, ma ben 5.047 risultano inagibili o comunque non utilizzabili. Si tratta del 9,8% della capienza nominale.
Sottraendo questi posti, la disponibilità effettiva scende a 46.248 unità. Per questo il tasso di affollamento calcolato sulla capienza regolamentare si ferma al 128,8%, mentre quello basato sui posti realmente utilizzabili raggiunge il 142,8%.
La portata del problema emerge anche dal confronto con alcuni istituti noti: i posti inutilizzabili equivalgono, per numero, a oltre otto carceri delle dimensioni di Regina Coeli, che dispone di 619 posti regolamentari, oppure a circa tre strutture come Poggioreale, con 1.616 posti.
Il 95% dei detenuti vive in istituti sovraffollati
Secondo il Report, sono 163 i penitenziari che ospitano più detenuti rispetto ai posti effettivamente disponibili: l'86,2% del totale dei 189 istituti per adulti. In queste strutture si trovano 62.776 persone, pari al 95% dell'intera popolazione detenuta.
Per misurare questa condizione, Ottorighe utilizza il DIS, acronimo di Detenuti in Istituti Sovraffollati. L'indicatore permette di valutare quante persone vivano in carceri che hanno superato la propria capienza reale, andando oltre il semplice calcolo dell'eccedenza rispetto ai posti disponibili.
Il Report sottolinea infatti che il disagio non riguarda soltanto i detenuti in eccedenza. Quando una struttura supera la propria capienza, tutte le persone presenti devono condividere spazi e servizi, dalle docce all'infermeria, dalle ore d'aria alle risorse del personale, dimensionati per un numero inferiore di ospiti.
Meno istituti sopra soglia, ma più detenuti coinvolti
A settembre si registra un dato inedito nella serie monitorata: per la prima volta diminuisce il numero degli istituti che superano la capienza effettiva, passando da 164 a 163. Una riduzione che, tuttavia, non corrisponde a un miglioramento complessivo delle condizioni detentive.
Nel mese il numero delle persone coinvolte nel DIS aumenta infatti di 333 unità, mentre le presenze totali crescono di 402 detenuti.
Tra i casi evidenziati dal Report ci sono Noto e Sciacca, in Sicilia, dove le presenze diminuiscono rispettivamente di otto e due persone, consentendo alle strutture di scendere sotto la soglia di sovraffollamento. A San Cataldo, invece, le presenze aumentano di sette unità, mentre sedici posti vengono meno alla disponibilità effettiva. La capienza scende così da 117 a 101 posti e l'istituto supera la soglia di appena quattro detenuti.
Il risultato è un quadro contraddittorio: un carcere in meno tra quelli sovraffollati, ma 333 persone in più coinvolte nel fenomeno. Il problema, dunque, si concentra in un numero leggermente inferiore di strutture, ma continua a pesare su una quota crescente della popolazione detenuta.
Lucca, San Vittore e Foggia tra gli istituti più sovraffollati
La situazione più critica, in rapporto ai posti realmente disponibili, si registra a Lucca, dove il tasso di affollamento raggiunge il 240,5%. Seguono Milano San Vittore, con il 230%, e Foggia, con il 225,4%.
Superano il 200% anche Lodi, al 216,3%, Brescia Canton Mombello, al 213,7%, e Latina, al 211,7%.
Sono numeri che restituiscono la dimensione delle difficoltà di un sistema nel quale, in numerose strutture, le presenze superano ampiamente le possibilità ricettive effettive.
Il Report: 244 pagine di dati verificabili
Il quinto Report mensile di Ottorighe, relativo a settembre 2026, è composto da 244 pagine e comprende una scheda per ciascuno dei 189 istituti penitenziari per adulti e per ognuna delle venti regioni italiane. Il documento raccoglie dati sulle presenze, sulla capienza, sui posti non disponibili e sugli organici del personale, consentendo di seguire l'evoluzione del fenomeno su base mensile.
La pubblicazione utilizza esclusivamente fonti pubbliche: il bollettino mensile del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e le schede di trasparenza degli istituti pubblicate dal Ministero della Giustizia.