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13/10/2026 20:00:00

Referti oncologici in ritardo, Ciminnisi: "Un anno senza risposte, indegno il silenzio di Schifani"

A un anno dallo scandalo dei circa 3mila referti oncologici arrivati in ritardo all’Asp di Trapani, resta aperta la questione delle garanzie per i pazienti e delle misure adottate per impedire che episodi simili possano ripetersi. A sollevare nuovamente il caso è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle all’Ars, Ciminnisi, che interviene dopo la manifestazione organizzata lo scorso fine settimana a Mazara del Vallo per protestare contro i ritardi nella consegna dei referti.

 

La vicinanza alla famiglia di Maria Cristina Gallo

 

«Sono vicina alla famiglia della professoressa Maria Cristina Gallo che ha scelto di trasformare il dolore in un impegno per gli altri e in un monito a chi governa, perché nessuno debba mai più attendere mesi per una risposta che può salvargli la vita», dichiara Ciminnisi.

La deputata punta l’attenzione sulla mancanza di risposte da parte del governo regionale a un anno dalla vicenda. «Il silenzio del Governo Schifani resta indegno e politicamente inaccettabile. Evidentemente per il presidente della Regione la questione è archiviata con le dimissioni di Ferdinando Croce, ma si sbaglia di grosso», afferma.

 

«Servono risposte sui controlli e sulle procedure»

 

Ciminnisi precisa che i tempi della magistratura devono essere rispettati, ma sottolinea che questo non esonera la politica dalle proprie responsabilità. Secondo la deputata, la vicenda ha compromesso profondamente la fiducia dei cittadini nella sanità pubblica trapanese.

«Non sappiamo neppure che cosa è stato fatto concretamente per evitare che accada di nuovo: quali controlli sono stati introdotti, quali procedure sono state corrette e quali garanzie sono state date ai pazienti. Attendiamo risposte chiare e verificabili», aggiunge.

 

L’attacco al governo regionale

 

La parlamentare M5S torna infine a chiedere un’assunzione di responsabilità da parte del presidente della Regione, Renato Schifani, contestando la mancanza di chiarimenti sulla gestione della vicenda.

«La sanità siciliana non ha bisogno di operazioni d’immagine, ma di un Governo che si assuma le proprie responsabilità. E su questa vicenda, finora, da parte di Schifani solo un vergognoso silenzio», conclude Ciminnisi.