Trapani, scontro in Consiglio comunale: il gruppo Pd Uniti per Trapani lascia l’aula
Nuovo scontro sulle modalità di conduzione dei lavori del Consiglio comunale di Trapani. Il gruppo consiliare Pd Uniti per Trapani ha abbandonato l’aula durante la seduta di ieri sera, contestando la decisione del presidente del Consiglio comunale sulla gestione dell’attività ispettiva e, in particolare, sulle risposte del sindaco alle interrogazioni presentate dai consiglieri.
Al centro della protesta c’è una scelta che, secondo il gruppo consiliare, avrebbe modificato una prassi consolidata. Il presidente ha stabilito che il sindaco dovesse rispondere a tutte le interrogazioni soltanto al termine degli interventi dei consiglieri, anziché replicare a ciascuna domanda subito dopo la sua esposizione, come avvenuto abitualmente.
Una modalità che, secondo il Pd Uniti per Trapani, rischia di rendere meno efficace il confronto in aula, allontanando le risposte dell’Amministrazione dalle singole questioni sollevate dai consiglieri.
La discussione ha coinvolto esponenti di schieramenti politici differenti.
Diversi consiglieri hanno manifestato perplessità sulla nuova impostazione, chiedendo di mantenere la modalità di confronto utilizzata nelle precedenti sedute. Le osservazioni, tuttavia, non hanno portato il presidente a modificare la propria decisione.
A quel punto, la protesta si è allargata anche all’Amministrazione comunale: il sindaco e la Giunta hanno lasciato l’aula.
Il gruppo Pd Uniti per Trapani chiarisce che la contestazione non riguarda il rispetto dei tempi previsti dal regolamento, che fisserebbe in 45 minuti il limite complessivo per l’attività ispettiva, ma le modalità con cui vengono organizzati gli interventi e le risposte.
«Il rispetto del Regolamento deve accompagnarsi al buon senso, al confronto e alla capacità di garantire un’attività ispettiva realmente utile e funzionale al controllo democratico», è la posizione espressa dal gruppo consiliare.
La vicenda riporta al centro il ruolo dell’attività ispettiva, attraverso cui i consiglieri esercitano la propria funzione di controllo sull’operato dell’Amministrazione. Per il Pd Uniti per Trapani, il Consiglio comunale deve rimanere uno spazio di confronto istituzionale, nel quale le regole garantiscano il corretto svolgimento dei lavori senza ostacolare il dialogo tra assemblea e governo cittadino.
Una polemica che, al di là della questione procedurale, ha finito per coinvolgere sia i rapporti tra i consiglieri e la presidenza dell’aula sia quelli tra il Consiglio comunale e l’Amministrazione.
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