È stato attivato il Servizio di mediazione culturale scolastica rivolto a 385 alunni stranieri delle scuole primarie e secondarie di primo grado del Distretto socio-sanitario n. 53, che comprende i comuni di Mazara del Vallo, Salemi, Vita e Gibellina. La maggior parte degli studenti destinatari dell’intervento frequenta gli istituti scolastici di Mazara del Vallo, dove si contano 323 alunni.
L’iniziativa punta a promuovere l’inclusione scolastica e il successo formativo, contrastando i fenomeni di isolamento, disagio e dispersione scolastica. Il servizio intende inoltre facilitare la comunicazione tra studenti, insegnanti e famiglie, favorendo il dialogo interculturale e la costruzione di una comunità scolastica aperta e partecipativa.
Dieci operatori per garantire la mediazione linguistica
A occuparsi degli interventi saranno dieci operatori: un coordinatore con competenze socio-educative, pedagogiche e/o psicologiche e nove mediatori linguistico-culturali specializzati. Il gruppo di lavoro garantirà interventi simultanei nei diversi istituti del Distretto, assicurando la copertura delle principali esigenze linguistiche.
Tra le lingue per le quali è prevista la mediazione figurano l’arabo, l’arabo tunisino, l’inglese, il francese e il cinese, oltre ad altre lingue che potranno rendersi necessarie in relazione alle esigenze degli studenti.
Particolare attenzione sarà riservata ai ragazzi neo-arrivati in Italia e ai nuclei familiari beneficiari delle misure di contrasto alla povertà previste dal PAL 2020 – Fondo Povertà. L’obiettivo è accompagnare gli alunni nel percorso di inserimento scolastico, favorendo la partecipazione alle attività didattiche e migliorando i rapporti tra scuola e famiglia.
Un servizio della durata di 55 settimane
Il progetto avrà una durata complessiva di 55 settimane e sarà realizzato dal Raggruppamento temporaneo d’impresa costituito dal Consorzio Hera e dalla Cooperativa sociale Solidarietà ed Azione, aggiudicatari del servizio e già attivi nella gestione di interventi socio-educativi per minori e di inclusione sociale.
Le attività saranno svolte in collaborazione con il Distretto socio-sanitario n. 53, con Mazara del Vallo nel ruolo di Comune capofila, con gli istituti scolastici del territorio e con la rete dei servizi sociali coinvolti nel programma PAL 2020 – Fondo Povertà.
L’attivazione del servizio è stata preceduta da una fase preliminare di analisi e mappatura delle esigenze delle singole realtà scolastiche, con l’intento di predisporre interventi mirati e rispondenti alle caratteristiche delle diverse comunità educative.
Tunisia e Marocco tra le nazionalità più rappresentate
Il quadro delle nazionalità degli alunni beneficiari evidenzia una significativa pluralità culturale. La comunità tunisina è la più numerosa, con 263 studenti, seguita da quella marocchina, con 36 alunni, e da quella rumena, con 21.
Sono inoltre presenti studenti provenienti, tra gli altri, da Bangladesh e Sudan, con otto alunni ciascuno, dall’Algeria, con sette, dalla Serbia, con sei, e da altri Paesi, tra cui Egitto, Nigeria, Afghanistan, Macedonia, Slovenia, Mauritania, Honduras e Repubblica Dominicana.
La presenza di studenti con lingue e percorsi culturali differenti rende la mediazione uno strumento importante per favorire relazioni positive e opportunità educative. Attraverso il supporto specialistico degli operatori, il progetto mira a rimuovere le barriere linguistiche e relazionali, sostenendo l’integrazione degli alunni e la piena partecipazione delle famiglie alla vita scolastica.