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14/10/2026 13:00:00

Turismo, la Sicilia occidentale e la destagionalizzazione. Ecco le proposte al TTG di Rimini

La Sicilia occidentale prova a superare la stagionalità del turismo balneare e a proporsi come destinazione da vivere durante tutto l’anno. È questo il tema che il Distretto Turistico Sicilia Occidentale porterà al TTG Travel Experience di Rimini, in programma dal 14 al 16 ottobre, con una proposta rivolta a tour operator, agenzie di viaggio, buyer e stampa specializzata.

L’obiettivo è ampliare l’offerta turistica nei mesi autunnali, invernali e primaverili, valorizzando le risorse del territorio che vanno oltre il mare e le spiagge. Dall’enogastronomia ai siti archeologici, dalle escursioni agli sport all’aria aperta, la strategia punta a costruire nuovi itinerari e pacchetti capaci di attrarre visitatori anche fuori dai mesi estivi.

Il programma sarà presentato nel talk dal titolo “Sicilia occidentale, l’altra stagione è adesso”, previsto mercoledì 14 ottobre alle 15.30, al padiglione C2, nello stand della Regione Siciliana. Ad aprire l’incontro sarà la presidente del Distretto Turistico, Rosalia D’Alì. Interverranno anche Salvatore Ombra, presidente di Airgest, Maria Elena Bello, hospitality manager delle Cantine Florio, e il maestro cuciniere Peppe Giuffrè.

Al centro del confronto ci saranno l’accessibilità del territorio, il ruolo dei collegamenti, l’accoglienza e le potenzialità del turismo legato al vino e alla cucina tradizionale. Un’offerta che, secondo il Distretto, può diventare più competitiva attraverso la collaborazione tra operatori e la messa in rete delle diverse attrattive locali.

Dalle cantine ai paesaggi rurali

Tra le proposte per la bassa stagione c’è il turismo enogastronomico, con percorsi dedicati alle cantine e alla cultura del vino, ma anche l’oleoturismo nei territori di Castelvetrano e delle Valli Trapanesi, dove la raccolta delle olive e le produzioni locali possono diventare occasioni di visita.

Spazio anche alla filiera del grano, ai grani antichi siciliani e ai paesaggi agricoli dell’entroterra. Itinerari che possono essere abbinati alla scoperta dei luoghi della cultura e dell’archeologia, a partire dal Parco archeologico di Segesta.

L’idea è proporre il cibo non soltanto come esperienza gastronomica, ma come strumento per conoscere la storia, le tradizioni e l’identità delle comunità locali.

Trekking, bici e sport del vento

La natura è un altro degli elementi su cui puntare per distribuire i flussi turistici durante l’anno. I sentieri della Riserva dello Zingaro e di Monte Cofano offrono opportunità per gli appassionati di trekking, mentre gli itinerari cicloturistici consentono di attraversare la costa, le saline e le aree rurali dell’entroterra.

A San Vito Lo Capo le falesie rappresentano un riferimento per l’arrampicata sportiva. La Laguna dello Stagnone, invece, è legata soprattutto agli sport del vento, con il kitesurf tra le attività che possono richiamare appassionati anche al di fuori dell’estate.

La disponibilità di esperienze diverse, insieme a temperature generalmente miti in diversi periodi dell’anno, costituisce uno degli elementi su cui costruire una proposta rivolta a chi cerca soggiorni attivi e ritmi meno legati ai picchi della stagione balneare.

Un calendario di eventi per allungare la stagione

Un altro strumento indicato dal Distretto è la costruzione di un calendario che riunisca appuntamenti culturali, religiosi, enogastronomici e legati alle tradizioni locali. Dalla vendemmia alla raccolta delle olive, fino agli eventi culturali e alle celebrazioni della Settimana Santa, le iniziative potrebbero diventare parte di soggiorni tematici e pacchetti turistici dedicati.

La partecipazione al TTG di Rimini rappresenta l’occasione per presentare questa strategia agli operatori del settore e favorire nuovi rapporti commerciali, con l’obiettivo di ampliare i periodi di visita e creare opportunità per le imprese del territorio.

«La Sicilia occidentale ha tutte le caratteristiche per essere una destinazione da vivere dodici mesi l’anno», afferma Rosalia D’Alì, presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale. L’obiettivo, spiega, è «superare l’idea di un turismo legato esclusivamente all’estate» e raccontare un territorio capace di offrire esperienze, emozioni e occasioni di scoperta anche in autunno, inverno e primavera.

Il TTG, aggiunge D’Alì, sarà un’opportunità di confronto con tour operator, buyer e professionisti del settore per presentare una destinazione che affianca al mare cultura, tradizioni, sapori, natura e accoglienza. «La Sicilia occidentale ha una storia da raccontare in ogni stagione», conclude la presidente.