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15/10/2026 13:49:00

Trapani, autobotti per l’emergenza idrica: un solo numero per le prenotazioni. Il Comune valuta i rimborsi

Un numero unico per prenotare le autobotti, operatori attivi sette giorni su sette e nuove indicazioni sui rifornimenti privati.

 

 Il Comune di Trapani prova a rendere più efficiente la gestione dell’emergenza idrica che continua a interessare alcune zone della città, dove il divieto di utilizzo dell’acqua potabile è ancora in vigore.

 

Il servizio telefonico è stato affidato alla Croce Rossa Italiana, sezione di Alcamo, che da ieri, 14 ottobre, gestisce il call center per le richieste e l’assegnazione delle consegne delle autobotti coordinate dall’amministrazione comunale. L’obiettivo è superare la frammentazione dei precedenti contatti e semplificare l’accesso al servizio per le famiglie coinvolte.

 

Il numero da chiamare è 0923 1830063. 

Gli operatori rispondono dal lunedì alla domenica, dalle 9 alle 14. Il nuovo recapito sostituisce tutti quelli utilizzati in precedenza: il Comune invita quindi i cittadini a effettuare le prenotazioni esclusivamente attraverso questo canale.

 

Il sindaco Giacomo Tranchida riferisce di aver chiamato personalmente più volte il numero, verificando che gli operatori rispondano entro un minuto. «È un passo in avanti importante per dare risposte concrete e rapide ai cittadini», afferma, assicurando che il servizio continuerà a essere monitorato.

 

Autobotti private e rimborsi: cosa cambia

Accanto alle consegne organizzate dal Comune, resta la possibilità di rivolgersi autonomamente a una delle otto ditte accreditate per il trasporto di acqua potabile, con prelievo presso il dissalatore di Trapani. 

 

Si tratta di Trapani Spurghi, Palma Autospurghi, O.A.S.I., Zappalà Sebastiano, Vittorioso Srl, Trapani Water Supply, Morici Angelo e De Martino Roberto.

 

L’assessore Giuseppe Pellegrino chiarisce le condizioni economiche per chi sceglie questa soluzione. 

Le utenze con presa idrica chiusa e ricadenti nella cosiddetta zona rossa, individuata come area interessata dalla contaminazione, potranno ottenere il rimborso delle spese di trasporto, purché regolarmente documentate e fatturate, attraverso uno scomputo sulla futura bolletta.

Restano invece a carico dell’utente i quantitativi di acqua prelevati al dissalatore, che saranno addebitati in bolletta secondo quanto comunicato dall’amministrazione. 

 

Per le utenze esterne alla zona rossa, in assenza di presa chiusa, è previsto lo stesso meccanismo contabile, ma senza diritto al rimborso del trasporto.

 

Il nodo delle utenze ancora chiuse

La riorganizzazione del servizio si inserisce in un’emergenza che si trascina da mesi. 

Le ordinanze comunali hanno disposto il divieto di utilizzo dell’acqua per scopi potabili nelle aree interessate, dopo le anomalie riscontrate nei controlli sulla rete idrica. La situazione ha richiesto nuove verifiche dell’Asp e il ricorso alle autobotti per garantire l’approvvigionamento alle famiglie coinvolte.

 

Il prossimo appuntamento è fissato per lunedì 26 ottobre, alle ore 9, quando al Comune si terrà un tavolo tecnico con l’Asp di Trapani. 

 

Al centro dell’incontro ci sarà la possibilità di procedere a una graduale riapertura delle utenze, sulla base delle verifiche effettuate e degli esiti delle analisi.

 

La ripresa del servizio, dunque, resta subordinata ai riscontri tecnici e sanitari. 

Per i cittadini coinvolti, l’obiettivo è tornare ad avere acqua nelle proprie abitazioni in condizioni di sicurezza, dopo mesi di disagi e di dipendenza dai rifornimenti sostitutivi.