Il maxi calice installato alla rotonda di via Trapani, all’ingresso di Marsala, è rimasto al buio dopo un atto vandalico che ha danneggiato gli impianti elettrico e idrico dell’opera. A denunciare l’accaduto sui social è Antonio, ideatore del progetto, che ha espresso tutta la propria amarezza per quanto scoperto durante il rientro a casa.
«Stasera passando dalla rotonda per tornare a casa ho trovato il calice al buio, spento. Mi sono fermato e ho trovato l’impianto elettrico e idrico vandalizzato. Distrutto per il gusto di distruggere. Basta», scrive.
«Un danno fatto a tutta la città»
Per Antonio, non si tratta soltanto di un danno materiale, ma di un gesto che colpisce l’intera comunità. «Questo non è un danno fatto a me, è un danno fatto a tutti noi. È mancanza di rispetto per Marsala», sottolinea, annunciando al tempo stesso la volontà di ripristinare l’opera: «Lo sistemeremo di nuovo, non ci fermeremo».
Il maxi calice era stato collocato all’ingresso della città durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Massimo Grillo. L’installazione era stata presentata nel febbraio 2026 come un elemento simbolico legato all’identità vitivinicola di Marsala, città storicamente legata alla produzione del vino e non erano mancate le polemiche e le critiche all'opera.