Marsala e Petrosino dopo il tornado. La conta dei danni: quasi 20 milioni
Meno di una settimana dopo il tornado che ha devastato diverse zone di Marsala e Petrosino è ancora in corso la conta dei danni. E sono ancora in corso i lavori di bonifica delle zone colpite. Ci sono tonnellate di macerie da smaltire. E nella scuola De Gasperi di Terrenove è un via vai per recuperare ciò che è rimasto di riutilizzabile.
Nel frattempo la sindaca Andreana Patti ha portato il dossier a Bruxelles, dove si trovava per un viaggio già programmato con altri dirigenti e iscritti del Pd. Non una missione organizzata appositamente dopo il tornado. Durante la visita ha incontrato Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione europea, per rappresentare le necessità delle comunità colpite.
In Sicilia, intanto, la valutazione degli interventi è già in corso attraverso la Protezione civile regionale. Il quadro aggiornato indica un fabbisogno di quasi venti milioni di euro tra Marsala e Petrosino, con un ridimensionamento di alcune stime iniziali, soprattutto quella della scuola.
“Occorre agire subito e approntare le risorse per consentire il ritorno alla normalità, a cominciare dalla scuola di Terrenove completamente inagibile, dalle famiglie che hanno perso casa e dalle attività produttive compromesse”, ha dichiarato la sindaca.
Patti riferisce di avere ricevuto da Fitto “attenzione, ascolto e vicinanza”. Il confronto è poi proseguito con Vincenzo Matano, capo di gabinetto del vicepresidente, sugli strumenti finanziari e sulla possibilità di ricorrere al Fondo di solidarietà dell’Unione europea.
Non è stato annunciato alcun finanziamento europeo. Quella prospettata resta una possibilità da approfondire sul piano tecnico e istituzionale.
La Regione: il percorso è già avviato
La nota della sindaca ha però provocato irritazione negli ambienti regionali, dove la richiesta di intervento viene già valutata secondo le procedure e le risorse disponibili.
Schifani aveva assicurato durante il sopralluogo che le somme per gli interventi necessari non sarebbero mancate. L’istruttoria è affidata alla Protezione civile regionale: dalla valutazione tecnica si passerà alle decisioni della Giunta e alla definizione degli interventi finanziabili.
Il passaggio a Bruxelles si aggiunge dunque a un percorso già aperto. Ora il punto è tradurre le rassicurazioni in provvedimenti, risorse e tempi.
Quasi venti milioni tra Marsala e Petrosino
Secondo le stime della Protezione civile, a differenza di quanto comunicato dal vicesindaco Vullo, il fabbisogno per Marsala è di 10 milioni e 430 mila euro, rispetto agli 11 milioni e 150 mila euro illustrati nei giorni scorsi su RMC 101.
Per Petrosino la quantificazione è di 9 milioni e 365 mila euro. Complessivamente, i due Comuni arrivano a 19 milioni e 795 mila euro.
A Marsala, circa 6,33 milioni riguardano patrimonio pubblico e interventi urgenti; altri 4,1 milioni abitazioni, veicoli e attività economiche.
A Petrosino, il fabbisogno è di circa 1,85 milioni per strutture pubbliche e prima emergenza e 7,52 milioni per privati, imprese e agricoltura. Tra le voci maggiori ci sono l’Avannotteria e le abitazioni, entrambe valutate in circa tre milioni di euro.
Sono cifre che definiscono il quadro degli interventi richiesti: non equivalgono a somme già stanziate o a ristori già assegnati.
La scuola: da dodici a circa sei milioni
Per Marsala la prima stima trasmessa dal Comune era di 16 milioni e 750 mila euro. La successiva revisione l’ha ridotta di 6 milioni e 320 mila euro, soprattutto per il ricalcolo dei costi della scuola e delle attività produttive.
Il danno al plesso di Terrenove era stato inizialmente sovrastimato attorno ai dodici milioni, considerando l’ipotesi di demolizione e ricostruzione. Il quadro aggiornato prende invece come riferimento la ristrutturazione.
Per scuola, palestra e aree esterne il fabbisogno indicato è adesso di 6 milioni e 20 mila euro. Una revisione economica importante, che non attenua la gravità delle condizioni dell’edificio, ancora inutilizzabile.
Valditara incontra le maestre: “Le risorse ci sono”
“Abbiamo individuato le risorse per la ricostruzione della scuola”, ha dichiarato, assicurando anche il sostegno alla continuità didattica attraverso il trasferimento degli alunni.
Il ministro ha ringraziato gli insegnanti per la reazione durante il tornado: “Sono stati molto coraggiosi e responsabili. Ho detto loro che li aspetterò a Roma per premiare questo comportamento”.
Non sono stati indicati l’importo del finanziamento né un calendario dei lavori. Intanto il Comune continua a organizzare la sistemazione delle sedici classi tra Santa Chiara a Strasatti, Pastorella e Fornara.
Il ferito più grave è all’ISMETT
Sul fronte sanitario resta la preoccupazione per l’uomo di 70 anni ricoverato in gravi condizioni all’ISMETT di Palermo. È il ferito più grave del tornado.
Insieme alla moglie, le cui condizioni sono in miglioramento, è stato sbalzato con l’automobile dalla forza del vortice. L’uomo ha riportato diverse fratture ed è stato trasferito all’ISMETT per complicazioni; si trova in coma farmacologico.
I coniugi stavano andando alla vicina scuola materna per partecipare alla festa dei nonni. Il tornado li ha sorpresi a poca distanza dalla casa della nuora, anch’essa fortemente danneggiata.
La ripartenza da organizzare
Mentre i dossier passano tra Marsala, Palermo e Bruxelles, nelle zone colpite continuano la rimozione delle macerie, la messa in sicurezza degli immobili e il recupero dei materiali.
Le necessità restano quelle dei primi giorni: riportare i bambini in classe, assistere le famiglie e consentire alle attività economiche di ripartire. È sui tempi di queste risposte che si misureranno gli impegni annunciati.
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