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15/10/2026 00:00:00

Ricerca biomedica, vertice alla Regione: 20 milioni per innnovazione e nuove tecnologie

 

Rafforzare la ricerca biomedica, accelerare gli investimenti e creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione qualificata. Sono gli obiettivi al centro della riunione che si è svolta questa mattina nella sala Libero Grassi dell’assessorato regionale delle Attività produttive, su iniziativa dell’assessore Edy Tamajo.

Al tavolo di confronto hanno partecipato i rappresentanti di Ismett, Fondazione Ri.Med, Città Metropolitana di Palermo, Comune di Carini e Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia. L’incontro ha permesso di fare il punto sui principali progetti in corso e sulle prospettive di crescita del comparto biomedico nell’Isola.

 

Tra i temi affrontati figura il progetto Ri-Health, finanziato nell’ambito del Programma regionale Fesr Sicilia 2021-2027 con 20 milioni di euro. Le risorse sono destinate al potenziamento delle infrastrutture di ricerca di Ismett, attraverso l’impiego dell’intelligenza artificiale, della medicina di precisione e di tecnologie avanzate.

Durante la riunione è stato affrontato anche lo stato di avanzamento dei progetti Ispemi, la cui conclusione è prevista entro il 31 dicembre 2026, oltre alle prospettive di sviluppo del Polo biomedico di Carini, considerato un possibile punto di riferimento per la crescita del settore e per l’attrazione di nuovi investimenti.

«La Sicilia deve diventare protagonista nei settori della ricerca, della medicina innovativa e delle nuove tecnologie», ha dichiarato Tamajo, sottolineando la presenza nell’Isola di eccellenze scientifiche riconosciute a livello internazionale. «Il nostro compito è creare le condizioni affinché possano crescere, attrarre investimenti e generare nuove opportunità di lavoro qualificato».

 

L’assessore ha evidenziato il valore strategico dello stanziamento previsto per Ri-Health, definendo i 20 milioni di euro un investimento importante per rafforzare la competitività del territorio. Particolare attenzione è stata riservata anche al Polo biomedico di Carini, che nelle intenzioni della Regione potrà diventare un motore di sviluppo per l’intera Sicilia. «Vogliamo costruire una sinergia concreta tra istituzioni, ricerca e imprese, trasformando le risorse europee in innovazione, infrastrutture e occupazione», ha aggiunto Tamajo, indicando tra le priorità il rispetto dei tempi e il raggiungimento di risultati concreti.

 

La riunione si inserisce nel percorso dell’assessorato regionale delle Attività produttive volto a consolidare le infrastrutture scientifiche e tecnologiche e a favorire l’incontro tra ricerca e sistema imprenditoriale. L’obiettivo è rendere la Sicilia più attrattiva per competenze, capitali e iniziative innovative, valorizzando le risorse europee per sostenere la competitività e creare nuove prospettive occupazionali.

 

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Disabilità gravissima, dalla Regione 40 milioni per i contributi di settembre e ottobre

 

Quaranta milioni di euro per garantire il pagamento dei benefici economici di settembre e ottobre alle persone con disabilità gravissima in Sicilia. È la somma stanziata dall’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali, destinata a sostenere le persone che necessitano di assistenza continuativa e le famiglie che ogni giorno se ne prendono cura.

Le risorse comprendono anche un budget aggiuntivo per il saldo degli arretrati spettanti ai nuovi aventi diritto, inseriti negli elenchi comunicati dalle Aziende sanitarie provinciali siciliane.

 

Lo stanziamento rientra nelle misure regionali a favore delle persone con disabilità gravissima e della non autosufficienza, con l’obiettivo di assicurare continuità nell’erogazione dei contributi economici destinati a fronteggiare le esigenze assistenziali quotidiane.

«Per il governo regionale il sostegno alle categorie più fragili è una priorità», ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. «La puntualità nell’erogazione di questi fondi rappresenta, per noi, anche un dovere morale nei confronti delle persone che vivono con una disabilità gravissima. Siamo al loro fianco e al fianco di chi, ogni giorno, le assiste e se ne prende cura».

Sull’importanza del sostegno economico è intervenuta anche l’assessore regionale alla Famiglia e alle politiche sociali, Nuccia Albano, che ha richiamato l’attenzione sulle necessità concrete delle persone beneficiarie e dei loro familiari.

 

«Dietro ogni contributo ci sono esigenze quotidiane che non possono essere rimandate: l’assistenza, la cura e la possibilità di affrontare con maggiore stabilità una condizione di particolare complessità», ha affermato Albano. L’assessore ha inoltre sottolineato la necessità di garantire risposte commisurate ai bisogni e capaci di assicurare continuità nel tempo.

I fondi, a valere sul Fondo per la disabilità e per la non autosufficienza, saranno ripartiti tra tutte le Asp dell’Isola sulla base delle comunicazioni mensili relative al numero delle persone con disabilità gravissima assistite nei rispettivi territori.

 

Secondo i dati aggiornati a settembre 2026, i soggetti censiti in Sicilia sono 16.173. Un numero che evidenzia la rilevanza delle misure di sostegno e la necessità di garantire risorse adeguate alle persone interessate e ai nuclei familiari coinvolti nell’assistenza.

Con lo stanziamento di 40 milioni di euro, la Regione punta dunque ad assicurare la copertura dei contributi relativi alle due mensilità e a regolarizzare le somme arretrate spettanti ai nuovi beneficiari, confermando l’impegno a favore delle persone in condizioni di maggiore fragilità.