Riscoprire la spiritualità ignaziana e riscoprire, attraverso la meditazione, un cammino di fede più consapevole. È l’obiettivo del percorso promosso dalle comunità parrocchiali del Centro storico di Alcamo, che comprende la Chiesa Madre Maria Santissima Assunta, la parrocchia di San Francesco d’Assisi e quella di Maria Santissima del Rosario.
L’iniziativa intende riportare al centro della vita spirituale della comunità locale la tradizione dei Gesuiti, che per secoli ha contribuito a plasmare la storia religiosa della città. Gli incontri saranno dedicati al metodo ignaziano, ispirato agli insegnamenti di sant’Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, e offriranno ai partecipanti un’occasione per approfondire la propria esperienza di fede attraverso la meditazione e la riflessione personale.
Il primo appuntamento è fissato per il 29 ottobre alle 18.30, con la presentazione del metodo spirituale di Ignazio di Loyola. Il secondo incontro si svolgerà il 5 novembre, sempre alle 18.30. In attesa che la Chiesa del Gesù al Collegio torni a essere disponibile, gli appuntamenti si terranno nella vicina chiesa della Sacra Famiglia. Il percorso proseguirà successivamente con cadenza quindicinale.
A guidare le meditazioni sarà padre Francesco Cavallini S.J., gesuita del Centro Ignaziano “Gonzaga” di Palermo. Originario di Bergamo, ha vissuto in diverse città italiane e a Gerusalemme, maturando un’esperienza che intreccia formazione spirituale, accompagnamento dei giovani e impegno per la pace.
Padre Cavallini è formatore e coordinatore degli “Artigiani della Pace”, realtà con cui accompagna ogni anno giovani in Cisgiordania per esperienze e pellegrinaggi a contatto con il popolo palestinese. È inoltre promotore dell’associazione “Percorsi di vita” e del percorso biblico-esistenziale “I segreti della vita”.
La proposta nasce su iniziativa dell’arciprete parroco della Chiesa Madre, don Enzo Santoro, in collaborazione con il rettore della Chiesa del Collegio dei Gesuiti, monsignor Piero Messana. Un progetto che punta a valorizzare l’eredità ignaziana del territorio e a offrire alla comunità uno spazio di ascolto, preghiera e approfondimento interiore.