Lo stato di emergenza per Marsala e Petrosino, risorse per famiglie e imprese e un riconoscimento al personale scolastico che ha protetto i bambini. Sono le richieste portate alla Camera dalla deputata del Movimento 5 Stelle Daniela Morfino, dopo i tornado del 9 ottobre. L’intervento è agli atti della seduta di martedì 13 ottobre.
Intanto si apre lo scontro sui tempi della risposta istituzionale. Il deputato regionale del Pd Dario Safina accusa il governo Schifani di non avere ancora trasmesso la richiesta per lo stato di emergenza nazionale, richiamando quanto riferito dal ministro Nello Musumeci in Senato.
Morfino: «La gratitudine non basta»
«Marsala e Petrosino non possono essere lasciate sole. Servono risposte, risorse e interventi concreti», afferma Morfino, che chiede al Governo di accelerare sugli aiuti per le abitazioni, le attività economiche e gli edifici scolastici danneggiati.
La parlamentare ha inoltre presentato al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e all’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia una proposta di encomio per i docenti e il personale della De Gasperi di Terrenove.
Durante il passaggio del tornado, insegnanti e collaboratori hanno portato i bambini negli spazi più riparati, mentre il vento sradicava gli infissi e devastava le aule.
«Da madre e da docente, sento il dovere di ringraziarli. Il loro gesto merita il riconoscimento delle istituzioni e la gratitudine di un intero Paese», scrive Morfino. Ma, aggiunge, «la gratitudine non basta»: servono anche i soldi per ricominciare.
Safina: «La Regione non ha ancora trasmesso la richiesta»
Il nodo sollevato da Safina riguarda il passaggio dalla ricognizione dei danni agli atti necessari per ottenere l’intervento nazionale.
«Il ministro ha riferito che non risulta pervenuta dalla Regione Siciliana la richiesta per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale», afferma il deputato regionale del Pd, citando l’intervento di Musumeci in Senato.
La contestazione riguarda dunque la trasmissione della richiesta a Roma, non le domande già avanzate dai Comuni o il lavoro di censimento dei danni.
«Mentre i cittadini fanno i conti con i danni, le attività economiche cercano di rialzarsi e i territori chiedono sostegno, la Regione non avrebbe ancora compiuto un passaggio fondamentale. È una situazione inaccettabile», sostiene Safina.
«Alle visite devono seguire gli atti»
Il deputato attacca direttamente il presidente Renato Schifani, che nei giorni successivi al tornado ha visitato Marsala e Petrosino assicurando il sostegno della Regione.
«Mi chiedo: a cosa sono servite le passerelle sui luoghi colpiti, se alle visite non seguono gli atti amministrativi necessari? La Giunta poteva essere convocata d’urgenza, proprio per affrontare la situazione e avviare tempestivamente le procedure di competenza regionale».
Secondo quanto riportato da Safina, Musumeci avrebbe assicurato il proprio impegno ad accelerare l’istruttoria una volta ricevuta la richiesta.
«E allora basta alibi, basta rimpalli di responsabilità, basta annunci senza conseguenze. I cittadini non possono pagare il prezzo dell’inerzia amministrativa e dei ritardi della politica», aggiunge il parlamentare.
Safina chiede a Schifani di chiarire perché la richiesta non sia stata ancora trasmessa, convocare la Giunta e indicare tempi e misure: «A Marsala e nel Trapanese non servono altre passerelle: servono responsabilità, tempestività e risposte».
Il silenzio di Marta Fascina
Mentre Morfino porta l’emergenza alla Camera e Safina incalza il governo regionale, non risultano finora prese di posizione pubbliche sul tornado da parte di Marta Fascina, parlamentare di Forza Italia eletta nel collegio di Marsala nel 2022. Un silenzio già raccontato da Tp24 nell’editoriale «Marta, dove sei?».
La “deputata fantasma” resta lontana anche in questa emergenza. Eppure avrebbe un compito preciso: seguire le richieste del territorio che l’ha eletta, sollecitare il Governo e lavorare perché arrivino gli aiuti.