Un viaggio nella foresta amazzonica, l'incontro con uno sciamano indigeno e un progetto teatrale mai realizzato. Da queste esperienze nasce “Pajé”, lo spettacolo di Giorgio Barberio Corsetti e Ivan Renzetti che debutta in prima assoluta sabato 17 ottobre, alle 20, all'Auditorium del MAC – Museo d'Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” di Gibellina.
Il lavoro, con la drammaturgia musicale di Oscar Pizzo, porta in scena immagini e suoni raccolti durante un mese trascorso nella regione brasiliana dell'Alto Rio Negro, tra comunità indigene e cerimonie tradizionali.
L'appuntamento è a ingresso gratuito e rientra nella rassegna “Silenzi d'Artista”, nell'ambito di Gibellina Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026.
Il viaggio in Amazzonia e l'incontro con lo sciamano Bu'ù Kennedy
Tutto comincia nella primavera del 2025. Giorgio Barberio Corsetti e Ivan Renzetti partono per il Brasile con l'obiettivo di girare alcuni video destinati a uno spettacolo teatrale che, alla fine, non vedrà mai la luce.
I due artisti trascorrono circa un mese a São Gabriel da Cachoeira, nella regione dell'Alto Rio Negro. Ogni giorno attraversano il fiume in barca, superando le rapide per raggiungere una maloca, una grande casa comunitaria utilizzata anche per le cerimonie spirituali.
Qui incontrano Bu'ù Kennedy, uno sciamano indigeno, guida spirituale e artista visivo, conosciuto anche come Yaí wá, “guaritore giaguaro”.
È lui a guidare le riprese, alle quali partecipano uomini, donne e bambini provenienti dai villaggi vicini. Le immagini documentano paesaggi, gesti e cerimonie, ma sono costruite con un linguaggio visivo che gli autori definiscono espressamente non documentaristico.
Anche i costumi utilizzati nelle riprese sono stati ideati da Bu'ù Kennedy.
Il materiale raccolto, inizialmente destinato a un altro progetto, diventa così il punto di partenza di “Pajé”.
Barberio Corsetti: «Un viaggio immaginario in un tempo sospeso»
Nelle note di regia, Barberio Corsetti e Renzetti raccontano il rapporto costruito con Bu'ù Kennedy e il lavoro svolto insieme alla comunità.
«Bu'ù ci guida in questo viaggio immaginario, fatto di giustapposizione di visioni, di corpi, di vegetazione ricca e variegata, in un tempo sospeso».
Al centro delle riprese c'è la maloca di ?htã Bo'ó Wi', descritta dagli autori come la casa degli spiriti, dove si svolgono cerimonie accompagnate da canti e danze.
Lo spettacolo non ricostruisce una vicenda con personaggi e dialoghi tradizionali. Utilizza invece le immagini realizzate in Amazzonia per comporre una successione di visioni, nelle quali il paesaggio naturale e la dimensione spirituale delle comunità incontrate assumono un ruolo centrale.
A Gibellina le immagini incontrano la musica
È a Gibellina che il progetto trova la sua forma definitiva, grazie al lavoro musicale di Oscar Pizzo.
Le immagini e i suoni registrati in Brasile diventano il materiale con cui confrontarsi per costruire la drammaturgia musicale dello spettacolo.
«A Gibellina avviene l'incontro con la musica», spiegano i due autori.
L'idea è mettere in relazione ciò che è stato filmato in Amazzonia con una nuova elaborazione sonora, lasciando che immagini e musica si sviluppino insieme.
Per Giorgio Barberio Corsetti, regista che da decenni lavora sul rapporto tra teatro, arti visive e tecnologie video, si tratta di un'ulteriore sperimentazione tra linguaggi differenti.
Nel suo percorso artistico figurano produzioni per importanti istituzioni teatrali italiane ed europee, dalla Biennale di Venezia al Festival di Avignone. Ha inoltre già collaborato con Oscar Pizzo in precedenti produzioni, tra cui “Portopalo. Nomi su tombe senza corpi”.
La prima assoluta nel programma di Gibellina 2026
“Pajé” fa parte di “Silenzi d'Artista”, la rassegna inserita nel calendario di “Portami il futuro”, il programma di Gibellina Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026.
La scelta di presentare il lavoro al Museo d'Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” inserisce la produzione nel calendario di eventi con cui la città sta sviluppando il proprio programma culturale per il 2026.
L'appuntamento è per sabato 17 ottobre, alle ore 20, all'Auditorium del MAC di Gibellina.
L'ingresso è gratuito. Per informazioni sul programma è possibile consultare il sito ufficiale www.gibellina2026.it.