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17/10/2026 13:44:00

Marsala, aumenta la Tari ma diminuisce il servizio: organico e plastica raccolti una volta in meno a settimana

A Marsala la Tari aumenta del 10%, ma il servizio di raccolta dei rifiuti diminuisce. Dal prossimo 26 ottobre, infatti, la raccolta dell'organico e della plastica subirà una riduzione: un passaggio settimanale in meno per entrambe le tipologie di rifiuto. È una delle novità contenute in una comunicazione interna di Formula Ambiente Spa, la società che gestisce il servizio di raccolta a Marsala, della quale Tp24 ha preso visione.

Insomma, i marsalesi pagheranno di più per avere meno passaggi di raccolta. Una combinazione che difficilmente farà piacere alle famiglie, già alle prese con gli aumenti della tassa sui rifiuti approvati lo scorso luglio dal Consiglio comunale.

 

Dal 26 ottobre cambia la raccolta

 

Il documento di Formula Ambiente, intitolato Rimodulazione servizi di raccolta da lunedì 26 ottobre 2026, contiene indicazioni operative rivolte al personale e annuncia una serie di modifiche nell'organizzazione del servizio.

La principale riguarda proprio le frequenze di raccolta: è prevista la riduzione di un passaggio settimanale per l'organico e per la plastica.

Non è l'unica novità. Sarà abolito definitivamente anche il turno pomeridiano: il servizio porta a porta verrà effettuato esclusivamente nelle fasce mattutine e notturne.

Cambierà inoltre l'organizzazione territoriale. Le due storiche macrozone, Nord e Sud, saranno suddivise in quattro aree: Nord 1, Nord 2, Sud 1 e Sud 2. Verranno distribuiti nuovi calendari di raccolta, da inserire direttamente nei mastelli degli utenti durante le operazioni di svuotamento.

La comunicazione sottolinea che, tra le diverse aree, cambieranno anche i giorni di esposizione dei rifiuti. Una modifica che richiederà particolare attenzione nella distribuzione dei calendari, per evitare disservizi e conferimenti nei giorni sbagliati.

 

Il problema dell'organico: dove lo mettiamo?

 

Se per la plastica la riduzione dei passaggi potrà creare difficoltà, soprattutto alle famiglie più numerose, il problema maggiore rischia di essere quello dell'organico.

Gli scarti alimentari, infatti, non sono esattamente il tipo di rifiuto che si può conservare tranquillamente per una settimana. Bucce di frutta, avanzi di cibo, residui di carne e pesce: materiali che, specialmente con temperature ancora miti come quelle siciliane, possono produrre cattivi odori, percolato e attirare insetti.

Una questione concreta per chi vive in appartamento, magari senza balcone o senza uno spazio esterno dove sistemare il mastello.

E anche per le famiglie numerose, che producono inevitabilmente quantità maggiori di rifiuti organici.

Naturalmente bisognerà comprendere come saranno organizzati nel dettaglio i nuovi calendari e se siano previste soluzioni particolari per le utenze che producono maggiori quantità di rifiuti.

 

Prima l'aumento della Tari, adesso il taglio dei passaggi

 

La rimodulazione arriva a meno di tre mesi dall'approvazione del nuovo Piano economico finanziario del servizio rifiuti, che ha comportato un aumento medio della Tari stimato tra il 10 e il 12%.

Un provvedimento che aveva già provocato uno scontro politico in Consiglio comunale, con le opposizioni che avevano contestato i rincari e abbandonato l'Aula al momento della votazione.

L'amministrazione della sindaca Andreana Patti aveva motivato l'incremento con i maggiori costi maturati negli anni precedenti, richiamando, tra le altre cose, le difficoltà nello smaltimento, gli adeguamenti tariffari e le conseguenze delle emergenze nella gestione dei rifiuti.

Adesso, però, arriva un'altra novità, questa volta sul fronte del servizio effettivamente offerto ai cittadini.

E la domanda è inevitabile: perché, mentre aumenta il costo della raccolta dei rifiuti, si riducono le frequenze del porta a porta?

La rimodulazione risponde a esigenze di contenimento dei costi? A una riorganizzazione del personale? A una diversa pianificazione del servizio? E soprattutto, quali benefici concreti dovrebbe produrre per la città?

Sono questioni sulle quali sarebbe utile un chiarimento dell'amministrazione comunale e della società che gestisce la raccolta.

 

E la plastica aveva già creato problemi

 

La novità arriva, tra l'altro, dopo i disservizi registrati nei giorni scorsi all'isola ecologica del Salato, dove era stato temporaneamente sospeso il conferimento della plastica.

In quell'occasione l'assessore comunale Daniele Nuccio aveva spiegato a Tp24 che il problema riguardava la filiera di conferimento del materiale raccolto, assicurando che lo stop sarebbe stato temporaneo.

 

 

Adesso si annuncia una modifica più strutturale dell'organizzazione del porta a porta.

Resta da capire quando e come i cittadini verranno informati ufficialmente, quali saranno i nuovi giorni di raccolta nelle diverse zone e se il Comune abbia previsto accorgimenti per limitare i disagi.

Perché una cosa è riorganizzare un servizio per renderlo più efficiente. Un'altra è ridurre i passaggi senza che i cittadini ne comprendano le ragioni e gli eventuali vantaggi.

E a Marsala, dove da anni si discute di qualità della raccolta differenziata, costi del servizio e pulizia della città, la questione è tutt'altro che secondaria.

Dal 26 ottobre, secondo la comunicazione interna di Formula Ambiente, cambieranno dunque le regole della raccolta. La Tari, intanto, è già aumentata. E ai cittadini toccherà anche organizzarsi con i rifiuti da conservare più a lungo in casa.

La speranza è che il risparmio di passaggi non si trasformi in un aumento dei disagi. Perché il conto, quello, è già arrivato.