×
 
 
20/10/2026 14:09:00

Marsala, il B&B assediato dalla folla non comunicava gli ospiti alla polizia da anni...

Controlli della Questura di Trapani nelle strutture ricettive della provincia: sei persone denunciate. Tra queste anche il responsabile del B&B di via Salemi, al centro della notte di tensione dell'11 ottobre. Secondo la polizia, da anni non venivano comunicate le generalità degli alloggiati.

 

Il bed and breakfast di Marsala finito al centro della clamorosa notte di tensione dell'11 ottobre scorso non comunicava alla polizia le generalità dei propri ospiti. E, secondo quanto accertato dalla Questura di Trapani, non lo faceva da anni.

È quanto emerge dai controlli effettuati dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Trapani, che ha intensificato le verifiche nelle strutture ricettive della provincia.

Il bilancio è di sei persone denunciate a piede libero, tra titolari e rappresentanti di strutture alberghiere ed extralberghiere, per il mancato rispetto degli obblighi di comunicazione previsti dalla normativa di pubblica sicurezza.

Tra le strutture coinvolte c'è proprio il B&B di Marsala davanti al quale, domenica 11 ottobre, si erano radunate centinaia di persone dopo la diffusione della notizia della presenza di alcuni individui sospettati dai cittadini di essere coinvolti nei furti delle ultime settimane.

 

Il B&B di via Salemi e quella notte di tensione

 

La vicenda riporta inevitabilmente alla sera dell'11 ottobre, quando via Salemi era stata teatro di una situazione di fortissima tensione.

Centinaia di cittadini si erano radunati davanti a un bed and breakfast dopo che si era diffusa la notizia della presenza, all'interno, di un uomo ritenuto da alcuni residenti coinvolto nei furti che da settimane preoccupavano soprattutto le contrade meridionali di Marsala.

La folla aveva bloccato la strada per circa due ore, creando disagi alla circolazione e ostacolando anche il passaggio delle ambulanze dirette in ospedale.

Sul posto erano intervenute numerose pattuglie della polizia, dei carabinieri e della polizia municipale. La commissaria di polizia Vivona aveva cercato di riportare la calma, venendo anche contestata verbalmente da alcuni presenti.

Soltanto alle 21:55 gli agenti erano riusciti ad accompagnare fuori dalla struttura l'uomo, consentendo il progressivo scioglimento dell'assembramento.

Una serata che aveva portato alla convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dalla Prefetta Daniela Lupo, e a un richiamo contro le ronde e la giustizia fai da te.

Adesso arriva un nuovo elemento, questa volta legato alla gestione amministrativa della struttura.

 

La Questura: «Da anni non comunicava le generalità degli alloggiati»

 

La comunicazione della Polizia di Stato è esplicita.

«Tra le strutture ricettive destinatarie del deferimento in questione, vi è anche un B&B di Marsala coinvolto negli assembramenti verificatisi domenica 11 ottobre scorso».

E aggiunge un particolare significativo: «Da controlli effettuati dagli agenti di polizia, da anni, la struttura non adempiva all'obbligo di comunicare le generalità degli alloggiati alla competente Autorità di Pubblica Sicurezza».

Un'omissione che, secondo gli accertamenti, si sarebbe dunque protratta nel tempo e non avrebbe riguardato soltanto i giorni immediatamente precedenti ai fatti di via Salemi.

La normativa impone infatti ai gestori delle strutture ricettive di identificare gli ospiti e trasmetterne le generalità attraverso il sistema previsto dalla Polizia di Stato.

Si tratta di un obbligo che ha una finalità precisa: consentire alle autorità di pubblica sicurezza di conoscere le persone ospitate nelle strutture ricettive e svolgere le verifiche necessarie.

 

Cosa prevede la legge: comunicazioni entro 6 o 24 ore

 

La disposizione violata, secondo la Questura, è l'articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, il TULPS.

La normativa stabilisce che i gestori delle strutture ricettive debbano comunicare all'autorità di pubblica sicurezza le generalità degli ospiti rispettando precise scadenze:

  • Entro sei ore dall'arrivo, per soggiorni inferiori alle 24 ore.
  • Entro 24 ore dall'arrivo, per soggiorni di durata superiore.

Non è una semplice formalità burocratica. È uno degli strumenti attraverso i quali le forze dell'ordine possono effettuare controlli sulle presenze nelle strutture alberghiere ed extralberghiere.

Il mancato rispetto di questi obblighi comporta conseguenze penali per i responsabili.

Va comunque precisato che le sei persone sono state denunciate in stato di libertà: il deferimento non costituisce una condanna e le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

 

Sei denunciati in provincia di Trapani

 

Il B&B di Marsala non è l'unica struttura finita nel mirino dei controlli.

L'attività di monitoraggio ha riguardato diverse strutture ricettive operanti nella provincia di Trapani e ha portato complessivamente al deferimento di sei titolari o rappresentanti.

La Questura non ha indicato i nomi delle persone denunciate né precisato dove si trovino le altre cinque strutture interessate.

I controlli, assicura la Polizia di Stato, proseguiranno anche nei prossimi mesi, con particolare attenzione al rispetto degli obblighi di identificazione e comunicazione degli ospiti.

 

La scoperta delle irregolarità nel B&B di via Salemi assume particolare rilievo per il contesto nel quale arriva.

Tuttavia, è necessario distinguere i due aspetti.

Il mancato rispetto degli obblighi di comunicazione degli ospiti non dimostra che le persone presenti nella struttura fossero coinvolte nei furti denunciati a Marsala.

La Questura, nella nota diffusa oggi, contesta irregolarità relative alla gestione delle comunicazioni alla pubblica sicurezza, senza indicare collegamenti accertati tra queste omissioni e i furti nelle abitazioni.

Rimane dunque ferma la distinzione tra gli accertamenti amministrativi e penali a carico dei responsabili della struttura e le eventuali indagini sui reati contro il patrimonio.

La vicenda conferma, però, quanto siano importanti i controlli sulle strutture ricettive, soprattutto in una fase nella quale a Marsala il tema della sicurezza continua a provocare forti tensioni.

Dopo le ronde nelle contrade, la folla davanti al B&B e gli appelli della Prefettura a denunciare ogni episodio, emerge ora un'irregolarità che, secondo la polizia, andava avanti da anni.

Ed è forse questo l'aspetto che merita maggiore attenzione: mentre i cittadini chiedono controlli più efficaci sul territorio, gli accertamenti della Questura fanno emergere una violazione prolungata proprio di uno degli obblighi previsti per garantire la sicurezza pubblica.