"L'Infiltrato"

Starplace Multisala di Alcamo 91011 Alcamo
06/06/2026 - 06/06/2026

Dopo le tappe di Trapani, Marsala e Paceco, il film “L’infiltrato” – opera del regista ericino Fabio Vario – si prepara a conquistare il pubblico dello Starplace Multisala di Alcamo. L’appuntamento è per sabato 6 giugno alle ore 21, con la presenza in sala di alcuni interpreti: Oreste Scelta, Carlo Comito, Carlo Cinturino, Maria Giovanna Frangiamone e Annamaria Borsellino.

 

Un thriller che guarda alla realtà

Ambientato in una Sicilia lontana dagli stereotipi da cartolina, il film getta una luce cruda su fenomeni di stringente attualità: traffico internazionale di droga, spaccio che coinvolge giovanissimi, e la piaga del pizzo che ancora oggi soffoca imprenditori, commercianti e cittadini. Una narrazione che non si limita all’intrattenimento, ma che accende i riflettori su dinamiche criminali difficili da estirpare.

«L’infiltrato racconta una storia che nasce da questo territorio – dichiara il regista Fabio Vario – Ogni proiezione è per noi un’opportunità di confronto e riflessioni condivise con chi vive qui. Portare il film al cinema significa anche valorizzare i luoghi che hanno fatto da sfondo alla narrazione e promuovere il patrimonio paesaggistico e culturale della provincia di Trapani».

La trama: un agente solo contro il “Sistema”

Protagonista del lungometraggio è Gabriele, interpretato da Joseph Gandolfo, agente sotto copertura incaricato di infiltrarsi nella rete criminale di Salvatore Russo detto “Il Serpente” (Oreste Scelta). Tra prove di lealtà, incontri clandestini e una polizia locale «corrotta fino al midollo», Gabriele si troverà solo in un sistema marcio.

Al suo fianco, Maria (Maria Giovanna Frangiamone), una ristoratrice costretta a pagare il pizzo, e Antonio (Antonino Mazzara), pronto a ribellarsi. Una storia di coraggio, inganno e giustizia, che promette un finale inaspettato.

Un regista dal cinema indipendente

Fabio Vario, nato a Erice il 3 maggio 1994, è attivo principalmente nel cinema indipendente. Nel 2023 ha esordito con il cortometraggio “L’amore può ucciderti”, un dramma sulle relazioni tossiche. Con “L’infiltrato” compie un passo decisivo, confermando la sua attenzione per storie intense, radicate nel contemporaneo e nel territorio che lo ha formato.



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