Oggi, 30 aprile, Palermo ricorda Pio La Torre e Rosario Di Salvo, uccisi dalla mafia nel 1982. A 44 anni da quel delitto, la città rinnova il suo impegno con una giornata di iniziative tra memoria, istituzioni e scuole.
Le celebrazioni si aprono in mattinata, alle 8.30, in via Li Muli, luogo dell’eccidio, dove una delegazione del Pd Sicilia guidata dal segretario regionale Anthony Barbagallo deporrà una corona di fiori ai piedi della lapide che ricorda La Torre e il suo collaboratore. Presenti anche esponenti politici e rappresentanti del Centro Studi Pio La Torre.
Il cuore della giornata si svolge all’Istituto “Pio La Torre” di via Nina Siciliana, dove dalle 10 alle 12.30 è in programma una manifestazione promossa dal Centro Studi Pio La Torre. Un momento di confronto e riflessione che coinvolge istituzioni, magistrati, mondo accademico e soprattutto gli studenti delle scuole aderenti al progetto educativo antimafia.
Ad aprire i lavori i saluti del dirigente scolastico Andrea Fossati, del sindaco di Palermo Roberto Lagalla e del prefetto Massimo Mariani. Tra gli interventi quelli di Antonio Balsamo, presidente della Corte d’Appello di Palermo, dello storico Pierluigi Basile, di Antonello Cracolici, presidente della Commissione regionale Antimafia, e di Piergiorgio Morosini, presidente del Tribunale di Palermo. Previsti anche i contributi del procuratore capo di Reggio Emilia Gaetano Paci, della docente Stefania Pellegrini, di Giuseppe Provenzano della segreteria nazionale del Pd e di Francesca Rispoli, presidente di Libera. A coordinare la giornata la giornalista Bianca Stancanelli.
Nel corso della manifestazione saranno inoltre premiati i vincitori del concorso “Angelo Meli” e assegnato il “Trofeo della Legalità”, con la finale sportiva tra alcuni licei palermitani.
Una giornata che non è solo commemorazione, ma anche occasione per ribadire l’attualità dell’impegno di Pio La Torre: dalla lotta alla mafia alla difesa della legalità, temi ancora centrali nella Sicilia di oggi.