Un impianto fotovoltaico per una palestra dedicata allo sport femminile, un sistema di compostaggio nell’area del mercato ortofrutticolo, pannelli solari per una scuola materna. Sono alcuni degli interventi previsti dal progetto internazionale “Eco-Villes”, che vede il Comune di Alcamo nel ruolo di capofila.
Si tratta di un’iniziativa di cooperazione tra Italia e Tunisia, finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, con l’obiettivo di promuovere modelli innovativi nella gestione dell’ambiente e dell’energia e rafforzare le capacità amministrative locali.
Oltre al Comune di Alcamo, partecipano per l’Italia il Comune di Calatafimi Segesta, l’Istituto per la Cooperazione Universitaria (ICU) e la società Sarco. In Tunisia sono coinvolti i Comuni di Nabeul, Sousse e Akouda, insieme al Centro di Ricerca sulle Tecnologie dell’Energia e a diverse organizzazioni attive nel campo ambientale.
Il progetto è entrato nel vivo con l’evento di lancio e la prima riunione del comitato di pilotaggio, che si sono svolti ad Hammamet tra il 31 marzo e il 2 aprile. Presente la delegazione del Comune di Alcamo, guidata dal vicesindaco Alberto Donato e dall’assessore ai servizi ambientali Valeria Pipitone.
Durante gli incontri sono stati illustrati gli interventi previsti nei diversi territori. Ad Akouda, ad esempio, sarà realizzato un impianto fotovoltaico all’interno dello stadio cittadino, utilizzato da scuole e centri sportivi. A Sousse sono previsti interventi più articolati: impianti fotovoltaici e solari termici, la sostituzione dell’illuminazione in una palestra e in un campo sportivo dedicati soprattutto allo sport femminile, oltre alla realizzazione di un impianto di compostaggio nell’area del mercato ortofrutticolo.
Sempre a Sousse verranno installati pannelli solari nella scuola materna più antica della città, con l’obiettivo di migliorarne l’autonomia energetica.
Nel complesso, “Eco-Villes” punta a promuovere uno sviluppo urbano sostenibile attraverso azioni concrete nei settori della gestione dei rifiuti, dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili.
“Non si tratta di trasferire modelli – ha dichiarato il vicesindaco Alberto Donato – ma di costruire insieme soluzioni efficaci, attraverso un dialogo continuo tra istituzioni, tecnici e comunità locali delle due sponde del Mediterraneo”.
“Il nostro impegno – ha aggiunto – è trasformare questo progetto in un laboratorio di buone pratiche replicabili, un esempio concreto di come la cooperazione internazionale possa contribuire allo sviluppo dei territori e al rafforzamento delle comunità locali”.
Un progetto che guarda oltre i confini, con l’obiettivo di creare un ponte tra le due sponde del Mediterraneo nel segno della sostenibilità.