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03/07/2026 13:00:00

Cimitero di Trapani, partono estumulazioni di 22 salme

Nuove esumazioni al cimitero comunale di Trapani. Il Comune ha avviato il procedimento che porterà all'esumazione ordinaria di 22 salme sepolte nel campo comune, essendo trascorsi i dieci anni previsti dalla legge per il turno di rotazione delle inumazioni. 

Le operazioni prenderanno il via il 27 luglio e proseguiranno fino a settembre secondo un calendario già stabilito.

La determina dirigenziale, firmata il 26 giugno dal dirigente del V Settore Orazio Amenta, dà attuazione a quanto previsto dall'articolo 82 del D.P.R. 285 del 1990 e dall'articolo 40 del Regolamento comunale dei servizi funebri e cimiteriali. L'elenco allegato al provvedimento comprende 22 defunti inumati nel 2015, per i quali si è concluso il periodo ordinario di permanenza nel campo comune.

 

Come previsto dalla normativa, il provvedimento è stato pubblicato all'Albo Pretorio e all'Albo cimiteriale per trenta giorni. 

I familiari dei defunti potranno rivolgersi agli uffici cimiteriali entro dieci giorni prima della data fissata per l'esumazione per decidere la destinazione dei resti mortali, che potranno essere collocati in una celletta ossario o in un loculo già occupato da altri congiunti, previo pagamento degli oneri previsti. 

In caso contrario, i resti saranno trasferiti nell'ossario comune. Se la salma non risulterà completamente mineralizzata, sarà nuovamente inumata per almeno altri cinque anni. Durante le operazioni le aree interessate saranno interdette al pubblico per ragioni igienico-sanitarie e di sicurezza.

 

Si tratta di una procedura ordinaria prevista dalla legge, ma che a Trapani si inserisce in un contesto ben più complesso. 

Da anni il cimitero comunale è infatti al centro di criticità legate alla carenza di loculi, ai ritardi nella realizzazione di nuove strutture e alle difficoltà nella gestione delle sepolture. In più occasioni decine di feretri sono rimasti in deposito provvisorio in attesa di una sistemazione definitiva, alimentando proteste dei familiari e un acceso confronto politico tra maggioranza e opposizione, soprattutto sul decoro dovuto ai defunti e sullo stato del campo santo

 

Per recuperare spazi, l'Amministrazione ha progressivamente incrementato sia le estumulazioni sia le esumazioni ordinarie, attività indispensabili per garantire la rotazione delle sepolture prevista dalla normativa. Proprio queste operazioni, tuttavia, sono state oggetto di forti contestazioni negli ultimi anni.

Nel 2023 e nel 2024, infatti, diversi cittadini denunciarono di avere scoperto soltanto dopo l'avvenuta estumulazione che i resti dei propri congiunti erano stati rimossi dai loculi. Le proteste nacquero dal fatto che molti familiari sostenevano di non avere ricevuto alcuna comunicazione personale e di essere venuti a conoscenza delle operazioni soltanto recandosi al cimitero o attraverso il passaparola. 

La vicenda approdò anche nel dibattito politico cittadino, con richieste di chiarimenti rivolte all'Amministrazione sulle modalità di informazione adottate.

 

Da Palazzo d'Alì venne ribadito che la normativa nazionale e il regolamento comunale non prevedono l'obbligo di notificare individualmente i familiari, ma stabiliscono che l'avvio del procedimento venga reso noto mediante la pubblicazione degli elenchi all'Albo Pretorio online e all'Albo cimiteriale. 

Una forma di pubblicità legale ritenuta sufficiente dal punto di vista amministrativo, ma che molti cittadini giudicarono inadeguata per un tema così delicato.

 

Anche la nuova determinazione richiama espressamente questa procedura. Il provvedimento precisa che la pubblicazione dell'elenco delle salme costituisce l'avviso ufficiale ai cittadini e invita i parenti a presentarsi agli uffici cimiteriali prima dell'inizio delle operazioni per scegliere la destinazione dei resti. Decorso il termine, le esumazioni saranno comunque effettuate anche in assenza dei familiari.

Il nuovo ciclo di esumazioni rappresenta quindi un passaggio necessario per la gestione del cimitero comunale, ma riporta inevitabilmente alla memoria una delle vicende che più hanno segnato il rapporto tra cittadini e amministrazione nella gestione del camposanto. 

Da un lato la necessità di recuperare spazi in una struttura da tempo in sofferenza; dall'altro la richiesta, avanzata più volte dalle famiglie, di un'informazione più diretta e tempestiva su operazioni che toccano la sfera più intima della vita delle persone.