Nel luogo in cui Mauro Rostagno è stato ucciso dalla mafia, cittadini, studenti e istituzioni sono tornati a ricordarlo a 38 anni da quel 26 settembre 1988.
Giornalista, sociologo e attivista, Rostagno aveva raccontato attraverso il suo lavoro la presenza della mafia nel territorio trapanese. Quest'anno, però, il ricordo di Ciao Mauro guarda anche ai bambini di Gaza e alla campagna per assegnare loro il Premio Nobel per la Pace.
Il messaggio sui bambini di Gaza
L'incontro si è svolto in contrada Lenzi, davanti alla stele dedicata a Rostagno, alla presenza di cittadini, ragazzi delle scuole e rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco di Valderice, Francesco Stabile.
Durante l'iniziativa sono stati letti testi dedicati ai bambini di Gaza e ai numeri delle vittime. Ciao Mauro riporta dati attribuiti alle Nazioni Unite: oltre 21mila bambini uccisi in meno di tre anni, più di 44mila feriti o mutilati, 245mila colpiti dalla malnutrizione e 625mila che hanno perso tre anni di scuola.
L'associazione aderisce alla campagna lanciata da Avvenire, dopo l'appello del filosofo Eugenio Mazzarella, per chiedere il Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza.
Ciao Mauro chiede inoltre il ripudio della guerra, il rispetto della legalità internazionale e il ricorso alla diplomazia, richiamando l'articolo 11 della Costituzione. L'associazione ribadisce che i bambini non possono essere considerati bersagli o “danni collaterali” della guerra.
Il coinvolgimento degli studenti è stato parte della giornata. Attraverso letture e musica, i ragazzi hanno partecipato alla commemorazione e alla riflessione sui bambini coinvolti nei conflitti.
La musica sulla collina
Poi il ricordo si sposta sulla collina del cimitero di contrada Ragosia.
Ci sono i ragazzi con gli strumenti, le persone sedute davanti alla tomba del giornalista. La chitarra accompagna le prime note, poi arrivano le voci degli studenti e quelle dell'orchestra.
A esibirsi sono il duo di chitarra acustica e voce Matilde Coppola e Gianluca Maiorana, i ragazzi e l'orchestra dell'I.C. D. Alighieri di Valderice, insieme agli studenti dell'I.I.S. Sciascia Bufalino, dell'I.C. Lombardo-Radice Fermi di Custonaci, dell'I.C. G.G. Ciaccio Montalto e dell'I.C. E. Pertini di Trapani. Partecipa anche il collettivo teatrale Mauro Art Group.
Intorno, le lapidi e la collina. Al centro, i ragazzi che suonano e cantano. Una scena semplice, che rende vivo il ricordo di Mauro.
E forse è proprio qui che torna una delle sue frasi più conosciute: «La lotta alla mafia è gioia di vivere».
Beatrice Progni