Ecco chi ha vinto il campionato mondiale di cous cous a San Vito
A vincere il Campionato del mondo di cous cous è stata la squadra che, più di tutte, incarnava il messaggio del festival.
Cous Cous Fest United, formata dallo chef palestinese Shady Hasbun e dalla chef israeliana Tze’ela Rubinstein, ha conquistato il primo posto al Bia Cous Cous World Championship, il momento centrale della 29ª edizione del Cous Cous Fest, che si chiude oggi, domenica 27 settembre, a San Vito Lo Capo.
Una vittoria dal forte valore simbolico, arrivata al termine della competizione che ha visto in gara Algeria, Brasile, Francia, Italia, Marocco, Senegal, Spagna e Cous Cous Fest United.
“Il gusto dell’altro”
Hasbun, chef palestinese che lavora ad Arezzo, e Rubinstein, israeliana e titolare del ristorante Cooking in Toscana a Lucca, hanno conquistato giuria tecnica e pubblico con una ricetta intitolata “Il gusto dell’altro”.
Il piatto era composto da un’insalata di cous cous al cocomero e da una polpetta fritta di cous cous ripiena di carne speziata, accompagnata da diverse salse.
Una ricetta costruita proprio sul tema dell’incontro.
“Le nostre identità sanno stare bene da sole, ma insieme raggiungono un equilibrio ancora più profondo”, hanno spiegato i due chef. “Prima di essere una ricetta, questo piatto è un incontro: freschezza e calore, vegetale e speziato, Toscana e Medioriente”.
E ancora: “Conoscere e accogliere il gusto dell’altro è il primo passo per scoprirsi vicini”.
La giuria
A giudicare i piatti sono state una giuria popolare, composta dai visitatori del festival, e una giuria tecnica presieduta da Angelo Mellone, direttore Intrattenimento Day Time Rai.
Con lui Marco Colognese, Paola Pellai, Perla Tortora, Giusi Battaglia, Carola Santopaolo e gli chef sanvitesi Peppe Alongi e Giovanni Torrente.
A premiare i vincitori sul palco sono stati il sindaco di San Vito Lo Capo Francesco La Sala e Manfredi Cusmano, amministratore delegato di Bia Cous Cous.
Gli altri premi
La giuria tecnica ha assegnato anche diversi riconoscimenti speciali.
All’Italia, rappresentata dallo chef sanvitese Enrico Figuccia con Daniele Tantucci e Alessia Groppuso, è andato il Premio Conad – Valore degli ingredienti, destinato al piatto capace di valorizzare maggiormente materie prime, stagionalità e territorio.
Il Premio Maniva – Equilibrio & Benessere è stato assegnato al Brasile, rappresentato dallo chef Paulo Ricardo Souza Aires e da Antonio Goncalo De Brito Neto, con il loro cous cous nordestino brasiliano.
Alla Francia, con gli chef Elio Genualdo e Guillaume Pierre Arnaud Heckmann, è andato invece il Premio Food Network – WOW, dedicato alla ricetta con maggiore forza visiva e narrativa.
Il Marocco, rappresentato da Badr Benjelloun, chef e patron del Casbah del Moro di Catania, ha conquistato il Premio Amadori – Gusto & Benessere con il “Seksu Medfouna dell’Alto Atlante”, cous cous con manzo agrodolce, essenza d’argan e marqa di midollo.
Infine, il Premio UniCredit – Cucina sostenibile è andato al Senegal, rappresentato da Fatima Diagne e Mouhametd Babou, madre e figlio, con il loro “Cous cous senegalese Khadija”.
Il sindaco: “Un’edizione da record”
Per il Comune di San Vito Lo Capo il bilancio della 29ª edizione è molto positivo.
Il sindaco Francesco La Sala parla di “un bilancio straordinario e un record di presenze”, sottolineando i dieci giorni di musica, cultura, gastronomia e incontri internazionali.
Sul palco del festival si sono alternati, tra gli altri, Sal Da Vinci, gli Stadio e Ditonellapiaga, insieme a chef, giornalisti e delegazioni provenienti da diversi Paesi.
“Il Cous Cous Fest si conferma non soltanto un grande evento gastronomico – ha detto La Sala – ma una festa capace di mettere insieme persone diverse attraverso il linguaggio universale della tavola, della musica e della convivialità”.
Stasera il gran finale con Terranova e Lello Analfino
Il Cous Cous Fest si chiude questa sera sulla spiaggia di San Vito Lo Capo.
Alle 21 salirà sul palco l’attore e cabarettista Rosario Terranova con lo spettacolo Figli degli anni ’80.
A seguire, alle 22.15, sarà la volta di Lello Analfino & T-Orkestar, con un live che mescola sonorità mediterranee, reggae, pop e tradizione siciliana.
L’ultimo atto di un’edizione che si chiude con un’immagine difficile da ignorare: uno chef palestinese e una chef israeliana insieme sul gradino più alto del podio.
Almeno a San Vito Lo Capo, per una sera, il cous cous ha fatto quello che spesso non riesce alla politica: mettere tutti allo stesso tavolo.
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