Per tre giorni Erice cambia secolo. Cortei in costume, falconieri, sbandieratori, musici, artigiani e figuranti attraverseranno il borgo per l’undicesima edizione della Festa FedEricina, la rievocazione storica dedicata a Federico III di Sicilia.
L’appuntamento è da venerdì 18 a domenica 20 settembre e quest’anno avrà un peso particolare: alla Festa si affianca infatti il X Raduno dei Cortei Storici di Sicilia, che domenica porterà a Erice gruppi provenienti da diverse città dell’Isola. La manifestazione fa parte del cartellone Ericeventi d’Estate 2026.
L’organizzazione è del Gruppo Medievale “MonteSanGiuliano – Erice”, annesso all’APS “Trapani: tradumari&venti”, con il sostegno del Comune di Erice e della Fondazione Erice Arte e la collaborazione della Pro Loco Erice.
Villaggi medievali, falconieri e sbandieratori
Il cuore della manifestazione saranno il Villaggio Storico e il Villaggio della Falconeria, allestiti in via San Carlo e nel Cortile “Patrizio”.
Qui troveranno spazio mercanti, artigiani e figuranti, mentre ai Giardini del Balio saranno protagonisti i rapaci della Falconeria dei Nebrodi di Randazzo, con le dimostrazioni di volo.
Le giornate saranno accompagnate dalle sfilate che partiranno da Porta Trapani e attraverseranno il centro storico.
A scandire il passaggio dei cortei ci saranno i tamburini trapanesi “Trinacria”, i Musici e Sbandieratori “Antica Ibla Major” di Paternò e lo zampognaro medievale Gabriele Filì di Gangi, “Il solista dell’Eremo”, presente anche in piazza San Giuliano e piazza Zichichi con i suoi “Fischialetti”.
Sabato la Notte FedEricina
Uno dei momenti centrali arriverà sabato 19 settembre con la Notte FedEricina.
Nel borgo faranno il loro ingresso Re Federico III e la regina consorte Eleonora d’Angiò, accolti dal Governatore della Città, dai nobili e dai popolani ericini e paternesi.
Il corteo raggiungerà piazza Zichichi, dove è prevista la consegna delle Chiavi della Città. A chiudere la serata sarà lo Spettacolo del Fuoco di Ida Bruno.
È il passaggio più teatrale della rievocazione, ma anche quello che riporta al centro la vicenda storica sulla quale la Festa è costruita: l’arrivo a Erice di Federico III d’Aragona, re di Sicilia, e della moglie Eleonora.
Domenica arrivano i cortei storici da tutta la Sicilia
Il gran finale sarà domenica 20 settembre, con il X Raduno dei Cortei Storici di Sicilia.
Davanti al Castello e alle Torri del Balio si formerà il Grande Corteo. Insieme al gruppo “MonteSanGiuliano-Erice” sfileranno “Xaipe” di Salemi, “Bianca di Navarra” di Paternò e “La Perla Imperiale” di Castelvetrano.
Ci saranno inoltre la Falconeria dei Nebrodi, Gabriele Filì e il gruppo di canto popolare “I Tammorra” di Trapani.
Il corteo attraverserà il borgo fino a piazza Zichichi, dove sono previste la presentazione dei gruppi e il Volo del Falco. Poi lo spostamento davanti al Real Duomo, con le esibizioni delle compagnie e la chiusura affidata ai fuochi diurni colorati.
«Dietro la festa ci sono mesi di lavoro»
L’edizione 2026 mette insieme dunque due manifestazioni ormai consolidate. È anche questo, secondo la sindaca Daniela Toscano e l’assessora alla Cultura, Turismo ed Eventi Rossella Cosentino, il valore aggiunto di quest’anno.
«Salemi, Paternò, Castelvetrano, Gangi, Randazzo, Trapani salgono a Erice e per un pomeriggio il borgo diventa la capitale delle rievocazioni siciliane», spiegano le amministratrici, sottolineando anche la ricaduta che manifestazioni di questo tipo possono avere sulle attività economiche e ricettive della città. (
Dietro costumi, cortei e spettacoli c’è però una macchina organizzativa che lavora da mesi.
«Gli allestimenti dei villaggi, i costumi, l’accoglienza dei gruppi ospiti, la sicurezza dei percorsi. Il nostro obiettivo resta la qualità della rievocazione», sottolinea Claudio Maltese, presidente del Gruppo Medievale “Monte San Giuliano – Erice” e organizzatore della manifestazione.