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10/10/2026 08:36:00

Giornate FAI d'autunno, riapre il Faro di Capo San Vito

Il Faro di Capo San Vito é una presenza familiare nel panorama del territorio, un punto di riferimento per chi vive il mare e per chi lo attraversa. 

 

Eppure,  custodisce una storia che pochi hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino. 

Sabato 10 e domenica 11 ottobre, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno, uno dei luoghi più rappresentativi della costa trapanese aprirà eccezionalmente le porte ai visitatori.

 

L’iniziativa è promossa dalla Delegazione FAI di Trapani, grazie alla collaborazione con il Ministero della Difesa e lo Stato Maggiore della Marina. Un’occasione per entrare in una struttura normalmente non accessibile al pubblico e scoprire il ruolo che continua a svolgere nella sicurezza della navigazione.

 

«La possibilità di aprire il Faro di Capo San Vito è per la nostra Delegazione motivo di grande orgoglio», sottolinea Nicola Adragna, capo della Delegazione FAI di Trapani. «È un luogo che tutti riconoscono, ma che pochi hanno avuto la possibilità di conoscere davvero dall’interno. Dietro quella luce ci sono storia, tecnologia, lavoro e persone».

 

La visita tra storia e tecnologia

Il percorso si articolerà in due momenti. 

La prima parte si svolgerà nell’area alla base della torre, accessibile anche alle persone con disabilità motorie. Qui gli addetti della Marina Militare illustreranno gli strumenti utilizzati nel tempo per il funzionamento del faro, approfondendone gli aspetti storici e tecnici.

 

La seconda parte della visita consentirà invece di raggiungere la sommità della torre, dove si trova la lente del faro. Per arrivarci sarà necessario salire circa 200 gradini lungo una scala a chiocciola, con alcune brevi soste lungo il percorso.

 

La salita è sconsigliata a chi soffre di claustrofobia o vertigini, alle persone con difficoltà motorie e ai cardiopatici. L’accesso alla torre non è indicato neppure per i bambini piccoli e gli animali, anche di piccola taglia. In caso di condizioni meteorologiche avverse o non idonee, le visite potranno essere sospese o interrotte.

 

Con la sua torre che raggiunge i 43 metri sul livello del mare e una luce visibile fino a oltre venti miglia marine, il Faro di Capo San Vito rappresenta un riferimento importante per la navigazione lungo la costa siciliana.

Il faro e il fanale sono gestiti dal Comando Zona Fari della Marina Militare di Messina, attraverso la Reggenza Fari e Segnalamenti marittimi di San Vito Lo Capo. Una struttura in cui la memoria del territorio si intreccia con una funzione operativa ancora attuale.

 

Gli studenti  Apprendisti Ciceroni

Protagonisti delle Giornate FAI saranno anche gli studenti coinvolti nel progetto degli Apprendisti Ciceroni, chiamati ad accompagnare i visitatori e a raccontare il valore storico e culturale del bene.

 

Parteciperanno gli alunni degli istituti comprensivi Ciaccio Montalto e Nunzio Nasi di Trapani, Radice-Fermi di Custonaci e San Vito Lo Capo, dell’Istituto superiore Sciascia-Bufalino di Erice e dell’I.I.S. Ignazio e Vincenzo Florio di Erice.

 

Per i ragazzi sarà un’occasione per mettere in pratica quanto appreso a scuola e diventare narratori del patrimonio locale, contribuendo a rafforzare il legame tra le nuove generazioni e i luoghi della propria comunità.

 

Donazioni e accesso prioritario per gli iscritti

Le Giornate FAI d’Autunno rappresentano anche un momento di raccolta fondi a sostegno delle attività della Fondazione, impegnata nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. La partecipazione alle visite avviene attraverso una donazione.

 

In caso di particolare affluenza, l’accesso potrebbe non essere garantito a tutti. Gli iscritti al FAI e coloro che sceglieranno di associarsi direttamente sul posto potranno usufruire dell’accesso prioritario, secondo le modalità previste dall’organizzazione.

 

Per due giorni, dunque, il Faro di Capo San Vito offrirà l’opportunità di andare oltre la sua immagine familiare e scoprire ciò che si nasconde dietro la luce che guida i naviganti. 

Un’apertura straordinaria che trasforma un presidio del mare in un’occasione di conoscenza e valorizzazione di uno dei luoghi più significativi del territorio trapanese.