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09/09/2026 11:28:00

Il Mediterraneo è bollente: fino a 30 gradi. E torna lo spettro dei Medicane

Il mare attorno alla Sicilia è ancora eccezionalmente caldo. In alcuni tratti la temperatura superficiale arriva fino a 30 gradi e, con settembre ormai iniziato, il dato merita attenzione soprattutto in vista dell'arrivo delle prime perturbazioni autunnali. Un Mediterraneo così caldo contiene infatti una grande quantità di energia che, in presenza delle giuste condizioni atmosferiche, può contribuire ad alimentare temporali violenti e sistemi depressionari particolarmente intensi.

Ed è proprio in questo contesto che comincia a circolare uno scenario ben più estremo: la possibile formazione nelle prossime settimane di un Medicane tra il Nord Africa e la Sicilia. Una possibilità indicata da alcune proiezioni a lungo termine, ma sulla quale è necessario essere molto prudenti: al momento non esiste alcun ciclone previsto con certezza, né tantomeno una traiettoria definita verso la Sicilia.

 

Prima cambia il tempo

Il dato più concreto riguarda quello che accadrà nei prossimi giorni. Dopo il caldo anomalo che ha caratterizzato anche l'inizio di settembre, l'anticiclone comincia a mostrare i primi segnali di cedimento.

Da oggi, mercoledì 9 settembre, una perturbazione atlantica interessa progressivamente l'Italia, con fenomeni anche intensi inizialmente sulle regioni centro-settentrionali. Tra giovedì e venerdì l'instabilità dovrebbe spingersi più a Sud, mentre nel fine settimana correnti più fresche potrebbero raggiungere anche la Sicilia.

Per l'Isola significherebbe soprattutto un calo delle temperature, finalmente più vicine alle medie stagionali. Più incerta, invece, è ancora la distribuzione delle precipitazioni.

 

Un mare fino a 30 gradi

È proprio l'arrivo di aria più fresca sopra un Mediterraneo molto caldo a richiedere attenzione. La superficie del mare supera ancora diffusamente i 27 gradi e localmente può avvicinarsi ai 30.

Durante tutta l'estate il Mediterraneo ha accumulato enormi quantità di calore. In autunno quell'energia viene lentamente restituita all'atmosfera attraverso calore e vapore acqueo.

Il mare caldo, da solo, non provoca un'alluvione e non genera automaticamente un ciclone. Ma quando sopra quelle acque arriva aria molto più fredda e si crea una configurazione atmosferica favorevole, può fornire ulteriore energia e umidità ai sistemi temporaleschi.

Ed è per questo che settembre e ottobre sono mesi particolarmente delicati per la Sicilia e per il Mediterraneo centrale.

 

Cos'è un Medicane

Il termine Medicane nasce dall'unione delle parole Mediterranean e hurricane. Indica alcuni cicloni mediterranei che, durante la loro evoluzione, possono acquisire caratteristiche simili a quelle dei cicloni tropicali, talvolta mostrando persino un "occhio" ben riconoscibile dalle immagini satellitari.

Non sono però uragani atlantici trasferiti nel Mediterraneo. Hanno dimensioni generalmente più ridotte e meccanismi di formazione differenti.

Quando diventano particolarmente intensi possono comunque produrre piogge torrenziali, venti molto forti, mareggiate e accumuli pluviometrici considerevoli in poco tempo, con conseguenze potenzialmente gravi nei territori più vulnerabili.

La Sicilia conosce bene questo tipo di fenomeni: il Mediterraneo centrale e soprattutto il settore ionico sono tra le aree nelle quali possono svilupparsi configurazioni favorevoli.

 

Un Medicane verso la Sicilia? È troppo presto per dirlo

Ed è qui che occorre separare le previsioni dagli scenari. Al momento non c'è un Medicane diretto verso la Sicilia.

Alcune proiezioni a lungo termine possono mostrare la possibilità di una profonda area depressionaria tra il Nord Africa e il Mediterraneo centrale nelle prossime settimane. Ma a una distanza temporale così grande i modelli non permettono di stabilire né se nascerà realmente un ciclone con caratteristiche tropicali, né dove eventualmente si formerà e quale traiettoria seguirà.

Trasformare oggi questa possibilità in una previsione sarebbe quindi prematuro.

Il dato da tenere d'occhio è un altro: il Mediterraneo arriva all'inizio dell'autunno con temperature molto elevate. Se nelle prossime settimane dovessero arrivare incursioni fredde più organizzate, ci sarebbe molta energia a disposizione dell'atmosfera.

E dopo un'estate segnata dal caldo estremo, sarà proprio questo uno degli elementi meteorologici da osservare con maggiore attenzione.