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16/07/2026 16:43:00

Il Pd cerca una nuova unità. A Trapani l'assemblea per rilanciare il partito

Quando un partito convoca un'assemblea aperta e sceglie di mettere al centro parole come "ascolto", "partecipazione" e "confronto", difficilmente si tratta soltanto di un appuntamento organizzativo. È il segnale di una forza politica che sente l'esigenza di fare il punto, ricompattarsi e preparare la fase successiva. 

 

È questo il significato politico dell'assemblea provinciale del Partito Democratico di Trapani, in programma venerdì 17 luglio all'Hotel Crystal, aperta non solo agli iscritti ma anche ai simpatizzanti. 

L'appuntamento arriva a poco più di un anno dal congresso che ha affidato la guida della federazione provinciale a Valeria Battaglia, ma soprattutto dopo settimane che hanno riportato alla luce le fragilità interne del partito. 

Le dimissioni dalla segreteria provinciale di Giovannella Licari hanno infatti riacceso il dibattito sugli equilibri della federazione e sulla tenuta del progetto unitario nato con il congresso del 2025, mostrando come il percorso di consolidamento sia ancora tutt'altro che concluso.

 

È in questo contesto che la segreteria provinciale rilancia la parola d'ordine dell'ascolto. Nel documento di convocazione, Battaglia presenta l'assemblea come un momento per fare il bilancio del lavoro svolto, rafforzare il dialogo tra i circoli e raccogliere proposte e contributi da militanti e amministratori locali. L'obiettivo è quello di consolidare il radicamento del partito sul territorio e costruire risposte credibili ai bisogni delle comunità, in una fase politica che viene definita decisiva per il Paese, la Sicilia e la provincia di Trapani. 

 

Ma il valore dell'incontro va oltre il contenuto del comunicato.

 Per il Pd trapanese rappresenta un passaggio delicato, nel quale sarà necessario dimostrare che il confronto interno può trasformarsi in una nuova fase politica e non rimanere confinato alle dinamiche congressuali. La federazione è infatti chiamata a preparare i prossimi appuntamenti amministrativi, a rafforzare il dialogo con il centrosinistra e con le forze civiche e a definire una strategia condivisa per territori che, negli ultimi anni, hanno visto il quadro politico mutare profondamente.

 

Sul piano provinciale il Partito Democratico continua a rappresentare uno degli assi principali del centrosinistra. 

Governa realtà importanti, a partire dal Comune di Trapani dove però non ha più i numeri d'aula, ed è impegnato a costruire alleanze che possano risultare competitive anche nelle future tornate elettorali. E poi c'è il famoso "campo largo", che pone problemi proprio su quanto debba allargarsi.

Una prospettiva che richiede però una struttura politica coesa e una classe dirigente capace di superare le divisioni emerse negli ultimi mesi.

 

Per questo motivo l'assemblea di venerdì assume un significato che va oltre il tradizionale appuntamento annuale degli iscritti. 

Sarà il primo vero banco di prova per verificare se il richiamo all'ascolto e alla partecipazione riuscirà a tradursi in una ritrovata unità politica oppure resterà soltanto un auspicio. 

Per il Pd trapanese è il momento di dimostrare che la stagione del congresso può lasciare spazio a quella della costruzione di un progetto condiviso.