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09/03/2026 17:06:00

La coppia di tiktoker e l'allaccio abusivo: più di 20 mila kWh rubati per 5mila euro

Oltre 20 mila kWh di energia elettrica consumati negli ultimi cinque anni e un danno stimato di almeno 5 mila euro per Enel. È quanto emerso dopo i controlli nell’alloggio popolare di via Rocky Marciano, allo Zen 2 di Palermo, dove vivevano i due tiktoker palermitani Davide e Marianna Lo Piccolo. Dopo il sequestro dell’appartamento, dove erano in corso lavori di ristrutturazione, tecnici dell’azienda elettrica e forze dell’ordine hanno scoperto un allaccio diretto alla rete pubblica. Per questi motivi la coppia è stata denunciata anche per furto di energia elettrica.

 

“Cavi collegati direttamente alla rete”

Secondo quanto ricostruito dai tecnici, nell’abitazione non era installato alcun contatore.
“Era stato completamente bypassato con un sistema artigianale – spiegano dall’Enel –. I cavi erano collegati in modo rudimentale alla rete di distribuzione, permettendo all’appartamento di ricevere energia elettrica senza alcun limite”. Gli accertamenti hanno quindi portato a stimare un consumo superiore ai 20 mila kWh negli ultimi cinque anni, con un danno economico di almeno cinquemila euro, cifra a cui si aggiungono tasse e oneri mai versati.

 

Casa senza contratto regolare

La vicenda si inserisce in un contesto già complesso. L’alloggio dello Zen 2, infatti, non risulta mai assegnato con un contratto regolare, secondo quanto accertato dal Comune e dallo Iacp. Si tratta di un fenomeno diffuso nel quartiere alla periferia nord di Palermo, dove l’assessorato comunale all’Emergenza abitativa sta cercando di ripristinare la legalità, partendo proprio dalla verifica delle occupazioni degli alloggi popolari.

 

Lavori abusivi nell’appartamento

Nei giorni scorsi l’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli aveva spiegato che l’immobile era stato inizialmente occupato da una donna senza titolo e poi dalla coppia, che vi viveva con quattro figli. “È una casa dello Iacp – ha dichiarato – e non possono essere effettuate modifiche. In questo caso è stata anche cambiata la planimetria: sono stati tolti mattoni, modificati gli impianti e persino sfondato il muro che dà sul vano scala. All’interno erano pronti materiali di qualità per la ristrutturazione”.