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14/09/2026 09:05:00

La Sicilia prepara una legge per "governare" l'IA

Un Osservatorio permanente sull'intelligenza artificiale, una strategia regionale, una Carta con principi e regole, un unico assistente digitale per dialogare con la pubblica amministrazione e un centro di ricerca a Castello Utveggio. La Sicilia prova a dotarsi di una propria struttura per governare l'impatto dell'IA, anziché limitarsi a inseguirne gli sviluppi. Lo prevede un disegno di legge già approvato in Prima Commissione all'Ars e ora all'esame della Commissione Bilancio.

 

Il provvedimento è il ddl 1001/BIL, presentato all'Assemblea regionale siciliana su iniziativa del deputato Salvatore Scuvera, primo firmatario. Il testo è stato incardinato dalla Prima Commissione “Affari istituzionali”, presieduta da Ignazio Abbate, che ne è anche relatore.

Durante l'esame in commissione la proposta è stata modificata e integrata con il contributo di diversi deputati. Tra questi Pippo Lombardo, di Sud chiama Nord, che ha partecipato al lavoro sul testo. Un percorso che viene presentato come bipartisan.

 

Cosa prevede la legge siciliana sull'IA

L'obiettivo è più ampio della semplice istituzione di un organismo di controllo. Il ddl punta a costruire una vera politica regionale sull'intelligenza artificiale, mettendo insieme pubblica amministrazione, ricerca, imprese e formazione.

Uno degli strumenti principali dovrebbe essere un Osservatorio permanente, chiamato a seguire l'evoluzione dell'intelligenza artificiale e i suoi effetti sul territorio. Attorno all'Osservatorio verrebbe costruito un sistema per raccogliere e analizzare dati, promuovere formazione e ricerca e favorire il trasferimento delle nuove tecnologie.

La proposta prevede inoltre un programma strategico regionale sull'IA, che dovrebbe individuare priorità e obiettivi della Sicilia in questo campo.

Tra gli strumenti indicati ci sono anche una Carta per l'intelligenza artificiale, destinata a fissare principi e criteri per il suo utilizzo, e iniziative rivolte alle imprese innovative e alle startup.

 

Un unico assistente digitale per i cittadini

Una delle novità più concrete riguarda il rapporto tra cittadini e amministrazione regionale. Il progetto punta alla realizzazione di un agente conversazionale unico, basato sull'intelligenza artificiale, attraverso il quale facilitare l'accesso ai servizi e alle informazioni della pubblica amministrazione.

L'idea è quindi quella di utilizzare l'IA non soltanto all'interno degli uffici, ma anche come interfaccia tra Regione e cittadini, semplificando la ricerca di informazioni e l'utilizzo dei servizi digitali.

Naturalmente sarà decisivo capire, nella fase di attuazione, quali servizi potranno essere affidati all'assistente, quali dati potrà utilizzare e quali garanzie saranno previste sul fronte della privacy e del controllo delle risposte prodotte dall'intelligenza artificiale.

 

Il centro di ricerca a Castello Utveggio

Nel disegno complessivo rientra anche la creazione di un nuovo centro di ricerca a Castello Utveggio, a Palermo. Un luogo che dovrebbe diventare uno dei riferimenti regionali per lo studio e lo sviluppo delle tecnologie legate all'intelligenza artificiale.

La strategia guarda inoltre alla collaborazione tra ricerca e imprese, al trasferimento tecnologico e al sostegno delle startup, con l'obiettivo di trasformare l'IA anche in un'occasione di sviluppo economico e occupazionale.

 

Il ddl adesso deve trovare le coperture

La legge, però, non è ancora approvata dall'Ars. Il testo condiviso ha superato il primo passaggio nella Commissione Affari istituzionali ed è stato trasmesso alla Commissione Bilancio, dove dovranno essere individuate e definite le coperture finanziarie.

Concluso questo passaggio, il provvedimento dovrà tornare in commissione per il voto finale e successivamente approdare a Sala d'Ercole, dove spetterà all'Assemblea regionale pronunciarsi definitivamente.

Il progetto è ambizioso: provare a mettere la Sicilia nelle condizioni di governare l'intelligenza artificiale, formare competenze e utilizzarla nei servizi pubblici, senza trascurare i rischi e le regole. Adesso bisognerà capire quante delle misure immaginate dal ddl supereranno il passaggio finanziario e, soprattutto, con quali risorse potranno diventare realtà.



Economia | 2026-09-14 09:05:00
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La Sicilia prepara una legge per "governare" l'IA

Un Osservatorio permanente sull'intelligenza artificiale, una strategia regionale, una Carta con principi e regole, un unico assistente digitale per dialogare con la pubblica amministrazione e un centro di ricerca a Castello Utveggio. La Sicilia...