Un’escursione nella Riserva dello Zingaro si è trasformata in tragedia. Un turista inglese di 56 anni è morto dopo essere stato colto da un grave malore mentre percorreva il sentiero costiero della Riserva, nel territorio trapanese.
L’uomo era in vacanza insieme alla moglie. È stata proprio lei, nel pomeriggio di domenica 6 settembre, a chiamare il Numero unico di emergenza 112, dopo aver visto il marito accasciarsi improvvisamente a terra.
Il malore lungo il sentiero
L’incidente è avvenuto nel tratto del sentiero compreso tra il Museo della Manna e il Museo Naturalistico, lungo il percorso che collega le diverse calette dello Zingaro.
Dopo la richiesta di aiuto, la centrale del 112 ha attivato il 118 Palermo-Trapani, che ha a sua volta richiesto l’intervento del Servizio regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
Tre squadre della Stazione di Palermo, con personale medico, sono partite immediatamente verso la Riserva.
Niente elicottero con verricello: i soccorritori arrivano a piedi
A rendere ancora più complicate le operazioni è stata la conformazione della zona. E qui emerge ancora una volta un problema strutturale dei soccorsi in Sicilia.
La flotta del servizio sanitario regionale non dispone infatti di un elicottero dotato di verricello. Le eliambulanze disponibili possono intervenire soltanto dove sia possibile atterrare.
Nel punto in cui si trovava il turista non c’erano aree idonee all’atterraggio. Per questo motivo le squadre del Soccorso Alpino e il personale sanitario del 118 hanno dovuto raggiungere l’uomo a piedi, percorrendo il sentiero.
Una limitazione particolarmente rilevante in un territorio come quello dello Zingaro, caratterizzato da sentieri, pareti rocciose e zone difficilmente raggiungibili con i normali mezzi di soccorso.
Inutili i tentativi di rianimazione
Una volta raggiunto il turista, i sanitari hanno avviato le manovre di rianimazione avanzata.
Ogni tentativo, però, si è rivelato inutile. I medici non hanno potuto fare altro che constatare la morte del 56enne.
Dopo le autorizzazioni dell’autorità giudiziaria sono iniziate le delicate operazioni per il recupero e il trasporto della salma, concluse nella prima serata.
All’intervento hanno collaborato, oltre al Soccorso Alpino e al 118, i Carabinieri della Stazione di San Vito Lo Capo, il Corpo Forestale e il personale della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro.
Una giornata di vacanza e di escursioni in uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia occidentale si è così conclusa nel modo più drammatico.