Marsala ancora senza acqua: ristoranti costretti a chiudere e famiglie esasperate
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L’emergenza idrica continua a mettere in ginocchio Marsala. Dopo giorni di segnalazioni e proteste, la mancanza d’acqua sta iniziando ad avere conseguenze pesanti non solo per le famiglie, ma anche per le attività commerciali del centro cittadino (qui la polemica politica).
Tra le testimonianze più significative c’è quella dello chef Nicola Sammartano, titolare di uno dei ristoranti più conosciuti del centro storico, che attraverso un messaggio pubblicato sui social ha annunciato la chiusura del locale per il servizio di pranzo a causa dell’assenza di approvvigionamento idrico.
«Comunichiamo ai nostri clienti che a pranzo saremo chiusi per mancanza di acqua. Stiamo andando avanti in mattinata con le riserve disponibili, in attesa dell’arrivo di un’autobotte. La priorità è garantire il servizio ai turisti presenti nella struttura. Vi aggiorneremo nel pomeriggio sulla serata», ha scritto Sammartano, scusandosi con la clientela per il disagio.
Una situazione che fotografa con chiarezza le difficoltà che stanno vivendo molte attività del territorio, costrette a fare i conti con un servizio essenziale che continua a mancare.
La rabbia dei cittadini
Sempre più numerose anche le proteste dei residenti. Tra queste quella, Eliseba, che denuncia una situazione diventata ormai insostenibile.
«Mai così a lungo Marsala ha vissuto un disagio idrico di questa portata. Nonostante venga assicurato che l’acqua sia stata riaperta, nel centro storico continuano a esserci intere famiglie senza approvvigionamento da circa una settimana. È una situazione drammatica dal punto di vista igienico-sanitario», afferma.
La cittadina mette inoltre in dubbio le rassicurazioni fornite negli ultimi giorni e chiede risposte concrete: «Ci era stato detto che l’acqua sarebbe arrivata nelle abitazioni già da giovedì, ma ancora oggi i rubinetti restano a secco. Le spiegazioni che vengono fornite parlano di bolle d’aria, problemi di pressione o zone servite per ultime. Ma quanto tempo dovremo ancora sopportare tutto questo?».
Un interrogativo condiviso da molti marsalesi che, dopo giorni di disservizi, chiedono il ripristino immediato di un servizio considerato fondamentale. «I servizi essenziali sono un diritto. Paghiamo regolarmente tasse e tributi e pretendiamo di poter usufruire almeno dell’acqua nelle nostre case», conclude la cittadina.
Emergenza che colpisce famiglie e turismo
L’assenza d’acqua sta creando notevoli difficoltà soprattutto nel centro storico, dove numerose abitazioni e strutture ricettive continuano a fare affidamento su riserve private e autobotti. Una situazione che rischia di avere ripercussioni anche sull’immagine turistica della città, proprio nel periodo di maggiore afflusso di visitatori.
Intanto cresce l’attesa per un ritorno alla normalità e per chiarimenti definitivi sulle cause che stanno impedendo il regolare approvvigionamento idrico in diverse zone di Marsala.
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