×
 
 
04/10/2026 08:02:00

Marsala, ancora violenza a porta Mazara. E' polemica

Le panchine non ci sono più. I problemi, invece, sì.

A distanza di oltre due mesi dalla contestata decisione dell’amministrazione Patti di rimuovere le sedute da Piazza Matteotti, a Porta Mazara, la questione sicurezza torna con forza dentro la stessa maggioranza. E questa volta non sono le opposizioni ad attaccare.

Dopo una scazzottata avvenuta ieri pomeriggio, sabato3 ottobre, nella piazza, il consigliere comunale Rino Passalacqua mette nero su bianco che la scelta delle panchine non ha prodotto il risultato sperato. E Maria Flavia Sammartano rincara la dose: la sindaca Andreana Patti non può essere semplicemente descritta come «mal consigliata», perché quella fu una precisa decisione politica della sua amministrazione.

Insomma, due mesi dopo siamo esattamente al punto da cui eravamo partiti. Solo senza panchine.

 

Passalacqua assiste alla rissa e chiama la Municipale

 

A raccontare l’episodio è lo stesso Passalacqua.

Il consigliere riferisce che intorno alle 17:30 stava passando in automobile da Porta Mazara quando, nei pressi del distributore automatico di bevande, sarebbe iniziata una scazzottata tra due giovani, mentre altre persone assistevano.

Passalacqua racconta di avere contattato immediatamente il comandante e il vicecomandante della Polizia municipale e sottolinea che nel giro di pochi minuti sono arrivate due pattuglie.

Poi la critica:

«Nemmeno l’ombra di altre forze dell’ordine, forse dopo si saranno palesati, io non li ho visti».

Ma il punto politico arriva subito dopo.

Secondo Passalacqua, nonostante la rimozione delle panchine, Piazza Matteotti continuerebbe a essere frequentata dalle stesse persone da mesi, se non da anni.

«Mi dispiace dirlo – scrive – ma chi dovrebbe occuparsene ha chiaramente fallito».

 

«La sindaca ha sbagliato a togliere le panchine»

 

Passalacqua, però, prova parzialmente a separare la responsabilità della sindaca da quella di chi avrebbe dovuto proporre soluzioni più efficaci.

Secondo il consigliere, Patti sarebbe stata «mal consigliata» e avrebbe commesso l’errore di pensare che togliendo le panchine si potesse «dare una spallata al fenomeno».

È un passaggio significativo.

Perché arriva da un consigliere della maggioranza che già nei giorni scorsi aveva criticato duramente le parole dell’assessora Anna Caliò sulla stessa vicenda, arrivando a dire che sembrava di ascoltare «un’assessora leghista».

Adesso Passalacqua certifica un altro punto: la strategia adottata dall’amministrazione non avrebbe funzionato.

E invita la sindaca, quantomeno, a non rivendicare miglioramenti che, a suo giudizio, non ci sarebbero stati.

 

Sammartano: «Patti non può essere assolta»

 

Nel dibattito interviene Maria Flavia Sammartano, che non condivide il tentativo di attenuare la responsabilità politica della sindaca.

«Non credo che la Sindaca possa essere semplicemente assolta perché “mal consigliata”», scrive.

E il ragionamento è difficile da aggirare: quella di rimuovere le panchine non fu una decisione presa da qualche dirigente all’insaputa dell’amministrazione.

Fu una scelta della Giunta. Venne difesa pubblicamente. E, dopo le polemiche di luglio, fu presentata come il primo passaggio di un più ampio progetto di riqualificazione di Piazza Matteotti.

Per Sammartano, dunque, se oggi degrado e problemi di sicurezza continuano, bisogna fare una domanda molto concreta:

«Tolte le panchine, cosa è stato fatto davvero?»

 

Due mesi dopo, la stessa domanda

 

È esattamente la domanda che Tp24 pone da luglio.

Allora l’amministrazione spiegò che non si trattava semplicemente di togliere qualche seduta per allontanare i giovani migranti che frequentavano Porta Mazara.

La sindaca parlò di una riqualificazione più ampia, di famiglie, bambini, inclusione, socialità e “Zone Verdi”.

L’assessore Salvatore Vullo invitò a non giudicare «il frame di un film molto più lungo».

Il problema è che sono trascorsi più di due mesi e del film continuiamo a vedere soprattutto il primo fotogramma: le panchine che non ci sono più.

E gli episodi di tensione continuano.

 

La sicurezza non era una questione di marmo

 

Sammartano ricorda un principio tanto semplice quanto dimenticato durante la polemica estiva: «La sicurezza non si garantisce togliendo una panchina, ma presidiando una piazza».

È questo il nodo.

Se in Piazza Matteotti ci sono persone che commettono reati, disturbano commercianti e residenti, si affrontano fisicamente o tengono comportamenti incompatibili con la normale convivenza, il problema non è l’arredo urbano.

Bisogna intervenire sulle persone e sui comportamenti.

Servono controlli, presenza sul territorio, coordinamento tra le forze dell’ordine, videosorveglianza utilizzata efficacemente, servizi sociali e mediazione dove necessario.

Togliere un blocco di marmo non trasforma una persona violenta in un cittadino modello.

Al massimo la lascia in piedi.

 

E adesso la polemica è tutta dentro la maggioranza

 

C’è però un secondo livello, ancora più interessante.

Ormai la vicenda di Porta Mazara sembra essere diventata una specie di radiografia permanente delle difficoltà politiche dell’amministrazione Patti.

A luglio il Pd contestava la rimozione delle panchine e ne chiedeva il ripristino.

La sindaca rispondeva che il Pd aveva una propria assessora in Giunta.

Poi l’assessora Anna Caliò, alla Festa dell’Unità, ha pronunciato frasi molto discusse sostenendo, tra l’altro, che su quelle panchine dopo una certa ora ci fossero «soltanto extracomunitari».

Caliò ha successivamente chiarito di essersi espressa male.

La segretaria provinciale del Pd Valeria Battaglia l’ha difesa e ha criticato proprio quei consiglieri di maggioranza che avevano attaccato l’assessora, chiedendo maggiore compattezza. Tra questi c’era Passalacqua.

Adesso Passalacqua torna alla carica e dice apertamente che la strategia adottata a Porta Mazara è fallita.

Una maggioranza davvero semplice da seguire.

 

Chi ha fallito, allora?

 

Passalacqua sostiene che «chi dovrebbe occuparsene ha chiaramente fallito» e aggiunge che non si riferisce soltanto alla sindaca.

Ma proprio questa affermazione apre una questione.

Chi? Se le competenze sono di altri soggetti, quali? Cosa ha chiesto formalmente il Comune in questi due mesi? Quali riunioni sono state fatte? Quali interventi sono stati concordati? Quali servizi straordinari sono stati attivati? Quali risultati hanno prodotto?

Perché un’amministrazione non dispone direttamente di tutte le forze di polizia, questo è ovvio. Ma il sindaco è l'autorità politica che rappresenta la città e ha il compito di porre i problemi nelle sedi competenti, sollecitare, coordinare per quanto di propria competenza e soprattutto spiegare ai cittadini cosa sta facendo.

Il problema non può essere risolto prima con una gru che porta via le panchine e poi con un generico «tocca ad altri».



Cronaca | 2026-10-04 08:02:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/04-10-2026/marsala-ancora-violenza-a-porta-mazara-e-polemica-250.jpg

Marsala, ancora violenza a porta Mazara. E' polemica

Le panchine non ci sono più. I problemi, invece, sì.A distanza di oltre due mesi dalla contestata decisione dell’amministrazione Patti di rimuovere le sedute da Piazza Matteotti, a Porta Mazara, la questione sicurezza torna con...