×
 
 
30/03/2026 14:45:00

Marsala, in centinaia al Carmine per Andrea Maldonato

Marsala si è fermata, sabato mattina, per Andrea Maldonato. Non un funerale, non una cerimonia formale. Ma qualcosa di più profondo: un abbraccio collettivo, semplice e potente, che ha riempito il chiostro del Complesso del Carmine ben oltre ogni previsione.

Già alle 10 del mattino i posti a sedere erano esauriti. Centinaia di persone – amici, familiari, compagni di scuola, conoscenti – si sono ritrovate per condividere un ricordo, una parola, un silenzio.

 

Un incontro semplice, carico di significato

 

Ad aprire il momento è stato il brano “Pastello bianco” dei Pinguini Tattici Nucleari. Una scelta non casuale, che ha subito dato il tono all’incontro: intimo, sincero, attraversato da emozioni difficili da contenere.

Al centro del chiostro, una giara. Dentro, oggetti semplici ma carichi di significato: un segnalibro, una tazza di caffè, un quaderno, un orologio. Piccoli frammenti di vita condivisa con Andrea, lasciati lì da chi ha voluto raccontarlo così, senza retorica.

 

Il ricordo di Andrea, tra passioni e affetti

 

In tanti hanno preso la parola. È emerso il ritratto di un ragazzo pieno di interessi e relazioni: la passione per la boxe, l’amore per la campagna, e soprattutto quella casa – casa Maldonato – sempre aperta agli amici, punto di riferimento per tanti.

Un ricordo corale, fatto di episodi, sorrisi, dettagli quotidiani. Quelli che restano.

 

 

La scuola e gli amici, da Marsala a Padova

 

A portare le condoglianze dell’istituto comprensivo Garibaldi - Pipitone , dove insegna la madre di Andrea, è stata la dirigente scolastica Mariella Parrinello.

Presenti anche gli amici arrivati da Padova, la città dove Andrea viveva e studiava Scienze Motorie. Un segno di quanto fossero forti i legami costruiti anche lontano da Marsala.

 

L’ultimo saluto nel cielo

 

A chiudere il momento, i compagni e le compagne del Liceo Scientifico, la scuola frequentata da Andrea. Insieme hanno lasciato volare verso il cielo palloncini bianchi e azzurri.

Un gesto semplice. Ma, come tutto il resto della mattinata, carico di significato.

Marsala, per qualche ora, si è stretta attorno a una famiglia e a un ricordo. E ha provato, insieme, a trasformare il dolore in memoria condivisa.