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19/08/2026 06:00:00

Marsala: per l'info point di Piazza Mameli, Massimo Grillo chiede incontro con la sindaca Patti

La questione info-point in via Scipione l’Africano angolo via Sibilla non ha esaurito il dibattito che ne è scaturito. Ad interrogare l’Amministrazione comunale è l’ex

sindaco Massimo Grillo. Si tratta di una interrogazione con cui il consigliere Grillo, del Movimento Liberi, torna ad occuparsi del provvedimento unico di rinnovo dell’occupazione di suolo pubblico e autorizzazione alla ricollocazione del chiosco/infopoint tra via Scipione l’Africano e via Sibilla. Secondo Grillo c’è stata una mancata considerazione della direttiva sindacale dell’8 aprile 2026.

 

 

Cosa dice l’interrogazione

Grillo ripercorre le tappe, sotto il suo mandato da sindaco, delle autorizzazioni e delle procedure: un provvedimento dirigenziale che concedeva l’occupazione di mq 12,00 di suolo pubblico alla ditta ditta Egadi Charter, nell’area in cui adesso si trova. Autorizzazione valida fino al 31 dicembre 2026. Con  atto successivo Grillo chiedeva agli uffici competenti una relazione di compatibilità urbanistica, paesaggistica e progettuale. Ed è lì che nasce il problema: la direttiva evidenziava che Piazza Mameli era stata recentemente oggetto di un importante intervento di riqualificazione urbana di particolare rilievo storico-culturale e che via Scipione l’Africano era interessata da una nuova progettazione finalizzata alla sua riqualificazione. La stessa direttiva disponeva di acquisire, prima della conclusione del procedimento autorizzativo, una verifica di compatibilità tecnico-progettuale della collocazione prevista dell’infopoint rispetto alla nuova progettazione di via Scipione l’Africano; di acquisire il parere del progettista incaricato della riqualificazione della medesima via; di coinvolgere il Settore Pianificazione Urbanistica e Patrimonio per le valutazioni relative all’inserimento nel contesto urbano, al decoro e alla funzionalità complessiva dell’area; di valutare l’opportunità di una specifica regolamentazione dell’area di via Scipione l’Africano e dell’accesso a Piazza Mameli, nell’ambito della disciplina dei dehors e delle strutture temporanee del centro storico; di verificare la necessità di definire criteri uniformi relativi a tipologie, materiali, qualità architettonica e modalità di inserimento nel contesto storico-paesaggistico; di procedere ad una rivalutazione complessiva della sicurezza e della circolazione nelle vie Scipione l’Africano, Sibilla e dei Mille, tenuto conto della collocazione del manufatto in prossimità di un’intersezione viaria.

 

 Il dibattito

L’ex sindaco, intercettato dai residenti della zona e dagli operatori economici, ritiene sia opportuno valutare la soluzione adottata sotto il profilo della sua effettiva compatibilità con il complessivo assetto urbano e con gli interventi di riqualificazione e rigenerazione che interessano l’area.

 

Cosa chiede

Il consigliere Grillo, quindi, attraverso l’interrogazione chiede alla sindaca Andreana Patti e alla giunta comunale se siano state effettivamente espletate tutte le verifiche istruttorie richieste dalla direttiva sindacale dell’8 aprile 2026 e, in caso affermativo, per quale motivo esse non risultino richiamate e motivate nel provvedimento autorizzativo; se sia stato acquisito il parere del progettista incaricato della riqualificazione di via Scipione l’Africano e quale ne sia stato il contenuto;

se il Settore Pianificazione Urbanistica e Patrimonio abbia espresso valutazioni in ordine all’inserimento del manufatto nel contesto urbano, al decoro e alla funzionalità complessiva dell’area;

se sia stata effettuata una specifica valutazione della sicurezza e della circolazione nelle vie Scipione l’Africano, Sibilla e De Mille, tenuto conto della collocazione del chiosco in prossimità dell’intersezione viaria e delle recenti sollecitazioni che pervengono dagli operatori economici della zona; se la Sindaco ritenga opportuno, nell’esercizio delle proprie funzioni di indirizzo e coordinamento, disporre un urgente riesame della pratica e del provvedimento autorizzativo, alla luce delle verifiche e delle valutazioni indicate nella direttiva dell’8 aprile 2026, al fine di accertare la piena coerenza della collocazione attuale del manufatto con il complessivo progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana di Piazza Meli, Piazza Mameli, via Scipione l’Africano e via Sibilla.

Per Grillo è possibile he vi sia una migliore collocazione dell’infopoint: “Che consenta di salvaguardare l’attività autorizzata assicurando al contempo una migliore integrazione del manufatto nel contesto urbano, il rispetto delle esigenze di sicurezza e circolazione e la piena armonizzazione con gli interventi di riqualificazione e rigenerazione in corso nell’area”.

Per un confronto più decisivo Grillo si fa promotore di  un incontro con gli operatori economici interessati, i residenti e gli altri soggetti coinvolti. L’obiettivo è quello di ascoltare le diverse esigenze per poi  pervenire ad una soluzione conclusiva “Che tenga conto delle legittime esigenze dell’attività economica, delle istanze della comunità e, nel contempo, della tutela del decoro urbano, della sicurezza e della piena coerenza con il complessivo progetto di riqualificazione e rigenerazione dell’area”.

 

  La dichiarazione di Grillo

Il Movimento Liberi, quindi, chiede ufficialmente un incontro con la sindaca Patti, nello specifico Grillo dichiara: “Ho apprezzato la disponibilità e la capacità di ascolto dimostrata dalla Sindaco nell’incontrare gli operatori economici di Piazza Matteotti  e di Piazza Caprera, anche alla presenza e su iniziativa di alcuni consiglieri comunali. Ritengo che il confronto diretto con chi vive quotidianamente questi luoghi, svolge la propria attività economica e ne conosce concretamente le esigenze, sia sempre un elemento positivo per l’azione amministrativa. Proprio partendo da questa positiva capacità di ascolto-prosegue Grillo - ritengo che si possa cogliere l’occasione per aprire un confronto più ampio sul progetto complessivo di Piazza Mameli, via Scipione l’Africano e via Sibilla. Non soltanto, quindi, sulla collocazione dell’infopoint, ma anche sull’assetto complessivo degli spazi, sulla sicurezza e sul sistema di circolazione della zona, ascoltando gli operatori economici, i residenti, i cittadini e tutti i soggetti interessati”.

Prosegue l’ex sindaco: “Abbiamo avuto la capacità di finanziare e trasformare questa parte della città; adesso dobbiamo avere la stessa capacità di completarne e valorizzarne il disegno. Piazza Mameli, Piazza Unità d’Italia e gli spazi che collegano quest’area all’ingresso della città sono divenuti luoghi di incontro apprezzati e tra i più qualificanti di Marsala. Sarebbe un peccato non cogliere questa opportunità attraverso un confronto aperto, rispettoso delle diverse esigenze e capace di mettere al centro l’interesse generale”.

 

Parrinello: "Accordo già raggiunto".

Ma Davide Parrinello, titolare del chiosco, spiazza l'ex Sindaco: "Desidero informare la cittadinanza, visto che l'argomento dell'estate 2026 è l'installazione del chiosco Infopoint con giusta autorizzazione rilasciata  , che con l’amministrazione Patti è già stato raggiunto un accordo sulla nuova collocazione.  
Come indicato nella mia PEC inviata, martedì 25 si procederà alla rimozione del chiosco ,visto che con la Sindaca Patti si è raggiunto un accordo tra l’amministrazione e il sottoscritto riguardo alla nuova collocazione del chiosco in piazza Mameli, ritengo superato ogni motivo di discussione. Ringrazio l’amministrazione per la disponibilità e la volontà di ascolto dimostrate, qualità che hanno permesso di giungere a una soluzione condivisa in modo corretto e rispettoso.  
Confido nel rispetto di questo accordo e nel fatto che da ora in avanti non si utilizzi più questa vicenda per creare tensioni, con questo, considero la questione definitivamente chiusa".

 

 

 

 



Native | 11/08/2026
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