Spettabile Redazione di TP24,
scrivo alla vostra testata per dare voce a un’esasperazione ormai insostenibile che unisce tantissimi cittadini marsalesi. Parlo della situazione di totale anarchia, degrado e pericolo costante in cui versa la zona di Piazza Matteotti (Porta Mazara), ormai trasformata in una terra di nessuno dove le regole del Codice della Strada sembrano un optional sbiadito.
Voglio sottolineare con forza e denunciare la gravità assoluta di ciò che accade ogni giorno su Via Edoardo Alagna. Partendo proprio da Porta Mazara e giù dritti fino all'incrocio tra Via Mazzini e Piazza del Popolo, quel rettilineo viene utilizzato da auto e moto come se fosse una pista per gare di accelerazione. In piena mattina e nel pomeriggio, i motori rombano a tavoletta in una folle corsa a chi corre di più. Fa venire i brividi e il terrore al solo pensiero che un bambino, magari all'uscita da scuola, o un anziano provino ad attraversare le strisce pedonali in quel momento. È una roulette russa quotidiana sulla pelle dei pedoni.
A questo caos di auto e moto si aggiunge la piaga dei monopattini elettrici. Mi sorge spontanea una domanda ironica, ma non troppo: ma a Marsala non è ancora entrato in vigore l'obbligo di targa e casco per i monopattini? Perché a giudicare da quello che si vede, sembrerebbe proprio di no. Sfrecciano regolarmente in contromano, sui marciapiedi sfiorando i passanti e – cosa ancora più grave – con a bordo due, a volte addirittura tre ragazzini alla volta, completamente indisturbati.
In tutto questo far west, la domanda sorge spontanea: dove sono le autorità? Qualcuno ha notizie della Polizia Municipale? Perché in questa zona non si vede mai un’ombra di controllo.
E non si dica – per favore, risparmiateci questa scusa – che c'è "carenza di organico tra i vigili". Sappiamo benissimo, dati alla mano, che le casse comunali hanno registrato incassi praticamente raddoppiati grazie alle sanzioni. E allora le questioni sono solo due, senza troppi giri di parole: o i cittadini marsalesi sono diventati improvvisamente una massa di indisciplinati cronici fuori controllo, oppure si preferisce fare cassa altrove (magari con i soliti autovelox posizionati nei punti comodi) ignorando le vere priorità e la vita delle persone.
D'altronde, la cronaca locale degli ultimi tempi parla chiaro ed è piena di campanelli d'allarme che l'amministrazione continua a ignorare:
Abbiamo letto su TP24 della studentessa del Liceo Classico travolta in pieno centro da un monopattino a forte velocità, il cui conducente è persino fuggito senza prestare soccorso.
Abbiamo letto delle cadute rovinose di anziani e signore (come l'episodio in via XI Maggio) a causa dell'anarchia di questi mezzi selvaggi, lasciati ovunque o guidati senza il minimo rispetto.
- Per non parlare del fatto che questi mezzi, muovendosi nel silenzio e nell'impunità totale, sono persino diventati il veicolo preferito da malviventi per scippi e furti rapidi ai danni dei residenti.
Cosa si sta aspettando? Che la prossima "gara di accelerazione" tra Porta Mazara e Via Alagna si trasformi in una tragedia irreparabile? Le ordinanze del Sindaco rimangono carta straccia se non c'è nessuno in strada a farle rispettare.
La situazione è gravissima e intollerabile. Chiediamo un presidio fisso, o quantomeno controlli serrati e tolleranza zero in tutto questo asse viario. Questa città deve tornare a essere dei cittadini, non una pista clandestina nell'indifferenza totale di chi dovrebbe vigilare.
Enrico